RISPOSTA ALL'APPELLO DI QUEL VECCHIO RIMBAMBITO DI BOBBIO

Da: Dott. Umberto GATTO [gattoumb@freemail.it]
Inviato: sabato 9 giugno 2001 23.28
A: sergio Chiarloni
Oggetto: Il Vecchio Bobbio (R: Appello di Bobbio per la democrazia)

Egr. Sig. Sergio CHIARLONI,

considerato che Lei mi ha inviato un messaggio, mi sento in dovere di risponderLe.

Dall’appello emerge che il Vecchio Bobbio è convinto che in Italia ci siano ancora veri uomini (Fascisti, come li chiama lui, capaci di sovvertire l’ordine democratico: ebbene, quelle sono solo sue fantasie!).

Finiamola con il paventare l’Uomo Nero: Berlusconi farà i suoi interessi, così come i Democristiani, i Comunisti, i Socialisti e relativi alleati hanno fatto per 50 anni, in combutta tra loro.

Perché nelle fila della Sinistra non ci sono, e non ci sono sempre stati, i “capitalisti” (anzi, secondo la tradizione linguistica sinistroide “gli sporchi capitalisti”!)? Parecchi esponenti dei Democratici di Sinistra (partito/movimento, erede del battagliero P.C.I.) non sono dichiaratamente detentori di consistenti pacchetti azionari? Franco De Benedetti non è un senatore legato ad una grossa “famiglia”, che ha goduto di denaro pubblico per una serie di attività imprenditoriali, dalla dubbia riuscita?

Vuol sapere il vero motivo perché le Italiane, e gli Italiani in subordine, avrebbero dovuto votare Rutelli?

Semplice: è oggettivamente più bello di Berlusconi … finalmente avremmo avuto una bella immagine da inviare all’estero e chissà, almeno così, affascinando qualche “ministra” straniera, magari statunitense, l’Italia avrebbe finalmente iniziato a svolgere una propria autonoma politica estera, non asservita al filo-americanismo (“AmeriKanismo”, in senso spregiativo, secondo il lessico delle frange di sinistra di qualche anno fa!), di cui invece nel suo messaggio si celebra la gloria.

Le dico che non m’importa nulla di Berlusconi, di Rutelli e di tutti i tirapiedi dell’uno e dell’altro, che sottoscrivono messaggi di  questo genere; sono fiero del mio voto dedicato alle belle forme di una scrutatrice.

Il mio voto non ha fatto male a nessuno, anzi ha destato evidente gioia in una persona … è certo di poter dire altrettanto del Suo? Se chi ha votato Berlusconi ha avallato la legittimità dell’evasione fiscale, chi ha votato Rutelli, erede di Prodi e D’Alema, ha implicitamente riconosciuto la “normalità” dei bombardamenti N.A.T.O. su tanti inermi civili della ex-jugoslavia. Certamente, in Italia, da qualche urna è fuoriuscito sangue a fiotti!

L’astensione o il voto nullo sono sacre decisioni politiche: sono indice della presenza, in Italia, di persone serie, in attesa che “si formi” qualcuno in grado di prendere saldamente in mano le redini di questo Paese, per ricondurlo in auge e per imprimere entusiasmo e fiducia in un popolo, che secondo l’idea mazziniana, deve essere esempio per gli altri.

E se quel “qualcuno” è l’Uomo nero, tanto temuto da Bobbio, ben venga; come si suol dire prenderemo due piccioni con una fava:

  1. ci libereremo di un parassita (scusi volevo dire “alleggeriremo il bilancio dello Stato dal mantenimento di un inopportuno vitalizio parlamentare!);
  2. avremo finalmente una forte e potente ITALIA.

Sono certo di sconvolgerLa con queste parole, ma è opportuno che Lei sappia che esistono ancora persone non succubi della dilagante omologazione culturale e politica.

Se permette ora torno a dedicarmi alla mia passione preferita: leggere messaggi inviati da dolci donzelle, anziché da vecchi reperti del Museo della preistoria politica!

Distinti Saluti
Dott. Umberto GATTO

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u.gatto@tin.it           gattoumb@freemail.it
 http://www.geocities.com/capitolhill/8406
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-----Messaggio originale-----
Da: sergio Chiarloni [mailto:chiarlon@cisi.unito.it]
Inviato: giovedì 3 maggio 2001 22.38
A: tutti cisi
Oggetto: Appello di Bobbio per la democrazia

 

Appello di Bobbio per la democrazia

  

  

   

 Data: lunedì 1 maggio 2001 10.30

 

 E' l'appello di Bobbio: leggilo.  Se lo condividi, firma con il tuo nome e fallo
girare in nome di una diffusa solidarietà ai valori e alle pratiche di un
paese che vuole la modernità con il concorso solidale di tutti.  Se non lo
condividi é soltanto un'informazione e la fiducia che tu possa contribuire

a  non rendere possibili le preoccupazioni che il documento esprime.

In calce una piccolissima parte delle firme già ottenute e un testo divertente di Dario Fo

Sergio Chiarloni

     

       ----------

E' necessario battere col voto la cosiddetta "Casa delle libertà".

Destra e sinistra non c'entrano: è in gioco la democrazia.

Berlusconi ha dichiarato di voler riformare la prima parte della Costituzione, e cioè i valori fondamentali su cui poggia la Repubblica italiana. Ha annunciato una legge che darebbe al Parlamento la facoltà di stabilire ogni anno la priorità dei reati da perseguire. Una tale legge subordinerebbe il potere giudiziario al potere politico,abbattendo così uno dei pilastri dello Stato di diritto.

Oltre a ciò, Berlusconi, già più volte condannato e indagato in Italia e all'estero, per reati diversi, fra cui uno riguardante la mafia, insulta i giudici e cerca di delegittimarli in tutti i modi, un fatto che non ha riscontri al mondo. Ma siamo ancora un paese civile?

Chi pensa ai propri affari economici e ai propri vantaggi fiscali governa malissimo: nei sette mesi del 1994 il governo Berlusconi dette una prova disastrosa.

Gli innumerevoli conflitti d'interesse creerebbero ostacoli tremendi a un suo governo sia in Italia sia, e ancora di più, in Europa.

Le grandiose opere pubbliche promesse dalla "casa delle libertà" dovrebbero essere finanziate almeno in gran parte col debito pubblico: ciò ci condurrebbe fuori dall'Europa. A coloro che, delusi dal centrosinistra, pensano di non andare a votare, diciamo: chi si astiene vota Berlusconi.

Una vittoria della "casa delle libertà" minerebbe le basi stesse della democrazia.

     

       1) Norberto Bobbio

       2) Alessandro Galante Garrone

       3) Paolo Sylos Labini

       4) Paola Amendola

       5) Giovanni Bachelet

       6) Roberto Benigni

       7) Margherita Hack

       8) Rita Levi Montalcini

       9) Antonio Giolitti

       10) Andrea Camilleri

       11) Diego Novelli

       12) Antonio Tabucchi

       13) Elena Gianini Belotti

       14) Paolo Flores d'Arcais

       15) Nino Caponnetto

       16) Clotilde Pontecorvo

       17) Massimo Caviglia

       18) Dino Foa

       19) Elio Veltri

       20) Enrico Modigliani

       21) Lucio Pietrantoni

       22) Gennaro Sasso

       23) Renata Gaddini

       24) Laura Grassi

       25) Aldo Visalberghi

       26) Cristina Russo

       27) Cecilia Cagnola

       28) Michele Girardi

       29) Luca Battaglini

       30) Giovanni Mirabella

       31) Anna Paola Ercolani

       32) Angioletta Sereni

       33) Diego Zani

       34) Camillo Pregnolato

       35) Emilia Bitossi

       36) Roberta Pizzullo

       37) Sergio Cossu

       38) Magda Mandrioli

       39) Alessandro Piccolo

       40) Susanna Bianconi

       41) Fabrizio Fassio

       42) Elisabeth Boeke

       43) Nicola Mazzarotto

       44) Eduardo Missoni

       45) Giorgio Dall'Aglio

       46) Laura Novelli Dall'Aglio

       47) Wanda Botti

       48) Bruna Rambaldi

       49) Carla Rambaldi

       50) Paola Bottoni

       51) Loredana Giani

       52) Andrea Frova

       53) Cesare Biondelli

       54) Piergiorgio Battistelli

       55) Claudia Terracina

       56) Rosetta Mazzone

       57) Marta Fiore

       58) Antonio Monari

       59) Lara Bellini

       60) Pierangelo Borsa

       61) Silvia Borsa

       62) Stefano Borsa

       63) Annalisa Iannacci

       64) Gabriele Pallotti

       65) Paola Muscetta

       66) Mario Mattioli

       67) Maria Antonietta Casamassima

       68) Rosella Melis

       69) Claudia Finzi

       70) Comitato Giuseppe Lazzati per la Costituzione

       71) Enrico Onofri

       72) Lucia Mason

       73) Carlo Montenegro

       74) Gianni Mula

       75) Diana Goldschmied

       76) Paolo Aite

       77) Sergio Rostagno

       78) Sonia Ercolani

       79) Donatella Diamanti

       80) Elena Gallo

       81) Carlo Gallo

       82) Gabriele Gallo

       83) Annarosa Luzzatto

       84) Rebecca Pambianco

       85) Ines Vedovato

       86) Elena Lorenzoni

       87) Stefano Lorenzoni

       88) Alberto Lorenzoni

       89) Loris Mazzer

       90) Silvio Della Torre

       91) Daniela Foray

       92) Erminio Capitani

       93) Lella Costa

       94) Bortolo Centeleghe

       95) Paolo Centeleghe

       96) Giuseppe Golini

       97) Sara Cornali

       98) Chiara Furiani

       99) Marco Musella

       100) Lavinia Azzone

       101) Alessandro Azzone

       102) Massimiliano Azzone

       103) Mario Colombo

       104) Rossella D'Alfonso

       105) Teresa Calvano

       106) Greta Spagnoli

       107) Giulia Migliaccio

       108) Stefano Rosso

       109) Massimo Gentile

       110) Francesca Pico

       111) Pablo Armellino

       112) Vera Orano

       113) Gianni Rigamonti

       114) Giacomo D'Urso

       115) Adele Mazzotti

       116) Gabriella Fabbricino Trivellini

       117) Luciano Celi

       118) Carlo Natali

       119) Paolo Pontiggia

       120) Fabrizia Marangon

       121) Stefano Minardi

       122) Claudio Lamberti

       123) Irene Carlone

       124) Luciana Arnulfo

       125) Umberto Arru

       126) Bartolomea Alasia

       127) Francesco Lisa

       128) Tommaso Lisa

       129) Sergio Lisa

       130) Monica Fiorini

       131) Giusy Lauriola

       132) Filippo Fossati

       133) Cristina Coiutti

       134) Paola Placidi

       135) Sabrina Pasquini

       136) Francesco Di Cataldo

       137) Edisetta Pozzati

       138) Alessia Folcio

       139) Sara Veronesi Drews

       140) Piera Maggi

       141) Marco Minelli

       142) Enrico Peppe

       143) Viviana Tarantino

       144) Eleonora Fioravanti

       145) Luca Bergamo

       146) Mario Cambi

       147) Diego Papaccio

       148) Maria Antonietta Nigro

       149) Giulio Mozzi

       150) Angelo Ferrarini

       151) Maria Elda Muzzani

       152) Emmanuele Ferrarini

       153) Angelo Fiocco

       154) Marinella Lombini

       155) Franco Bomprezzi

       156) Andrea Pedrana

       157) Simonetta Sulis

       158) Ester Forno

       159) Giuseppa Michela Contini

       160) Chiara Ottaviano

       161) Stefano Musso

       162) Augusto Cherchi

       163) Giorgio Rosental

       164) Fabio Fiore

       165) Sergio Chiarloni

 

  

  L'IMPOSSIBILITA' DI ESSERE BERLUSCONI
Al di la' dei guai giudiziari del Cavaliere, al di la' del
giudizio sul suo proposito di autoassolversi da molte accuse
con un condono fiscale tombale e la modifica della legge
sul falso in bilancio, la verita' e' che Berlusconi e
ineleggibile per una questione tecnica.
L'uomo piu' ricco d'Italia non puo' amministrare il paese
in modo disinteressato: ogni decisione del suo eventuale
governo, gli puo' far guadagnare o perdere miliardi.
Questo problema si e' posto pesantemente nel periodo
in cui e' stato primo ministro. E' chiaro che desta dubbi il fatto
che lui sia stato uno dei principali beneficiari della legge
Tremonti, che permetteva di reinvestire gli utili delle
aziende godendo di ingenti facilitazioni fiscali. E' chiaro
che nascano voci e sospetti su massicci acquisti di marchi
tedeschi avvenuti appena prima che il Cavaliere
annunciasse la svalutazione della lira. C'e' chi ha
sussurrato che comprando marchi prima della svalutazione
e rivendendoli mezz'ora dopo si sarebbe potuto
guadagnare cifre colossali, migliaia di miliardi...
Sapere se questo sia avvenuto veramente e' secondario.
La legalita' democratica impone che chi governa debba essere
al di sopra di ogni sospetto.
Per evitare anche l'ombra di un possibile dubbio e' risaputo
che la legge americana impone che chiunque governi debba
affidare tutti i suoi beni a operatori neutri attraverso un
meccanismo raffinatissimo che fa si' che l'amministratore
non sappia di chi sta amministrando il denaro. Ovviamente
questo comporta la liquidazione di tutti i beni la cui
identificabilita' sia certa e la trasformazione di quasi tutte
le ricchezze in denaro liquido e quindi in fondi finanziari.
Restano escluse giusto le case di abitazione e poco altro.
Ovviamente questo non riesce a escludere realmente che il
presidente degli Stati Uniti approfitti di informazioni
riservate per speculare un po' sui futures sul petrolio,
guadagnando in pochi minuti il proprio peso in oro
moltiplicato mille volte.
Pero' si deve sforzare molto per riuscirci e se lo  pescano,
almeno teoricamente, lo fanno a pezzi.
Molti dicono che l'Italia e la Thailandia sono i soli due paesi
al mondo nei quali sia successo che un imprenditore sia
andato al governo restando saldamente alla direzione delle
sue imprese. E sinceramente a poche settimane dalle elezioni
non mi sembra che si sia neppure posto realmente questo
problema.
In effetti una proposta di soluzione e' stata avanzata...
Qualcuno sostiene che si potrebbe risolvere tutto da
gentiluomini, all'italiana, se Berlusconi accettasse di uscire
dalle riunioni ogni volta che si discute di qualche
argomento nel quale sono coinvolti i suoi interessi.
Potrebbe essere una soluzione accettabile.
Si parla di televisioni e Berlusconi esce.
Si parla di finanziarie e lui esce.
Si parla di borsa: l'Onorevole Presidente del Consiglio,
Silvio Berlusconi e' pregato di uscire dall'aula in quanto si
sta per discutere di argomenti che coinvolgono i suoi
personali interessi.
Si parla di commercio ed esce.
Si parla di pubblicita', esce.
Si parla di cinema: l'Onorevole Presidente del Consiglio,
Silvio Berlusconi e' pregato di uscire... ah...e' gia fuori per
la questione di prima?
Ci resti anche per la prossima...
Giustizia resta fuori.
Giornali resta fuori.
Editoria resta fuori.
Edilizia resta fuori.
Sport resta fuori.
Turismo resta fuori.
Tasse resta fuori.
Ma quando governa questo Berlusconi?
Ha le mani in pasta dappertutto quando puo' fare il premier
senza destare vistosi sospetti?
Senza contare che, per correttezza, visto che meta' dei
deputati della Casa delle Liberta' sono o suoi diretti
dipendenti o soci o fornitori o comunque emotivamente
coinvolti nelle sue fortune economiche, perche' ospiti
televisivi, autori editati dalle sue case editrici, tifosi delle
sue squadre, concorrenti dei suoi quiz, amanti delle sue
vallette... Devono uscire tutti.
Ci troveremmo cosi' in una situazione paradossale con la
maggioranza di governo perennemente assente e
l'opposizione che governa.
Beh, a pensarci bene non sarebbe poi male. Converrebbe
anzi. Visto che Rutelli sembra il solo ad aver voglia di
vincere a sinistra tanto vale organizzarsi per incassare una
buona sconfitta. Si', votiamo tutti Berlusconi. Cosi' ci
garantiamo una legislatura nella quale le sinistre governano
veramente. In fondo il governo dell'Ulivo per il Cavaliere
e' stato una manna: Berlusconi ha accumulato decine di
migliaia di miliardi.
Magari stare all'opposizione fa bene anche a noi.
Votate per un Premier operaio!
Pardon: contadino.
Pardon: imperatore di Bisanzio o Pontefice a vostra scelta.

Dario Fo e Franca Rame

 

 

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