L’Unità Giovedì 23 Gennaio 1997

Leva la rivoluzione è donna

Servizio civile per chi non vuole fare il soldato

di Nedo Cannetti

Roma- Sarà istituito in Italia, accanto a quello militare, il Servizio civile nazionale. Il disegno di legge è stato ieri approvato dal Consiglio dei ministri. Si realizza così uno dei punti programmatici dell’Ulivo."questo disegno di legge - ha dichiarato Romano Prodi - rivoluziona il servizio che i giovani svolgono nei confronti dello stato".La data d’avvio è stata indicata dal ministro della Difesa, Beniamino Andreatta, nel 1998.

Arrivano le donne

Il servizio civile è aperto , su base volontaria alle donne di età compresa fra i 18 e i 26 anni(l’apertura riguarda anche la carriera militare e quindi anche Carabinieri e Guardia di Finanza) e, in prospettiva, ai cittadini stranieri, maschi e femmine, comunitari ed extracomunitari. "la partecipazione femminile alla carriera militare -ha commentato Anna Finocchiaro, ministro per le Pari opportunità- può sviluppare un grande potenziale innovativo nelle stesse Forze armate". Finocchiaro ricorda, inoltre, che il lavoro svolto d’intesa con il ministero della difesa, ha permesso di chiarire che i compiti delle donne non saranno marginali.

Servizio militare, e servizio civile avranno la stessa durata, dieci mesi. Il servizio civile sarà gestito da un’agenzia nazionale e dovrà essere preceduto da una fase di addestramento allo specifico settore di impegno della durata non superiore ai tre mesi. Potrà essere svolto anche nell’ambito della Comunità europea su base di reciprocità nonché a favore delle comunità italiane all’estero.

La decisione nasce dall’idea di garantire a tutti i cittadini, uomini e donne, la possibilità di scegliere, sulla base delle proprie convinzioni personali, fra due diversi modi di adempiere ai propri obblighi istituzionali. Un personale " diritto di opzione esercitato dal giovane che potrà indicare se desidera prestare il servizio civile o militare. Sono previsti pure meccanismi di travaso da un servizio all’altro in caso di ripensamento. Al servizio civile saranno ammessi a titolo volontario i giovani in esubero per il contigente militare e quelli fisicamente non idonei al servizio militare ma che comunque non presentino infermità tali da farli escludere dal servizio civile.

Molto vasti e diversificati i compiti per quanti sceglieranno il servizio civile. Tutela dell’ambiente, del paesaggio e del patrimonio storico, interventi nel campo della salute, storico artistico, della protezione civile e della solidarietà.

Nel presentare il provvedimento Prodi ha affermato che si è trattato, da parte del governo, di una scelta "molto seria", "una via intermedia -ha aggiunto- fra i paesi che hanno abolito la leva e quelli che mantengono il servizio militare obbligatorio per tutti". Il Presidente del consiglio ha insistito sul fatto che il servizio non sarà un "rifugio per quanti non vogliono fare il servizio militare". "Non possiamo presentare - ha proseguito - un servizio civile a standard basso, di ripiego, ma un servizio che abbia riconoscibilità e doveri verso la comunità con un addestramento dei ruoli precisi; una scelta che prevede obblighi e doveri paralleli e paragonabili al servizio militare".

Il servizio civile

L’agenzia nasce dall’esigenza di dotare la pubblica amministrazione di una "struttura funzionale e poco burocratica" finalizzata alla miglior gestione dei giovani operatori, obbligati o volontari che siano. Questi i compiti: a) assicurare l’efficacia e la coerenza delle attività del servizio civile alle norme della legge. b) curare i rapporti con gli Enti locali e le organizzazioni non governative.; c) predisporre la programmazione annuale, d) gestire le liste degli idonei assegnadoli alle strutture competenti, e) informare il ministro della difesa per collocarli in congedo; f) organizzare e finanziare i corsi di formazione; g) predisporre i richiami per calamità naturali o altre esigenze con un meccanismo di "allerta immediata" da definire con le regioni. Norma che potrebbe scattare anche per eventi di particolare interesse per il Paese come il Giubileo o le Olimpiadi. Le regioni istituiranno gli albi regionali degli enti convenzionati. Per il coordinamento sarà istituita una Consulta nazionale. Si è aperta una discussione abbastanza vivace sui rapporti fra la legge sull’obiezione di coscienza ( che proprio oggi dovrebbe essere votata dal senato ) e quella sul servizio civile: Secondo Andreatta non ci sono zone di sovrapposizione, il governo ha calcolato che il servizio civile interesserà circa 120mila giovani e funzionerà nella misura in cui sarà raggiunto il numero obbiettivo per le necessità delle forze armate ( circa 100 mila ).

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