Capitolo 3

DESCRIZIONE DELL'OPERA

3.1 Premesse

Le opere che formano l'oggetto del presente progetto preliminare interessano tutti quegli interventi necessari per l'alimentazione idrica potabile della nuova cittadella universitaria situata nel Comune di Monserrato, prelevando la quantità d'acqua necessaria dall'impianto dì potabilizzazione gestito dall'E.S.A.F., e situato a S. Lorenzo in agro di Sestu (vedi corografia dell'allegato n° 2).

3.2 Soluzione progettuale

·Lo schema di funzionamento idraulico dell'alimentazione in oggetto prevede che l'intera portata, necessaria al soddisfacimento dei fabbisogni idrici potabili dei nuovi edifici universitari e del Policlinico, pari a 29,95 l/s come media-giornaliera ed a 119,78 l/s nell'ora di massimo consumo, venga prelevata direttamente dall'uscita del torrino piezometrico dell'impianto di potabilizzazione di S. Lorenzo. Le acque prelevate, già potabilizzate, verranno inviate alle strutture universitarie in oggetto attraverso una condotta in ghisa sferoidale del F350 lunga 3369,60 m, che si collegherà direttamente alla rete di distribuzione della Cittadella Universitaria: precisamente al "pozzetto B" della rete di distribuzione interna alla zona Universitaria.
·Il tracciato di tale condotta, evidenziato nella planimetria allegata della tavola n° 3, segue il percorso della condotta del F 500 che alimenta la città di Quartu S. Elena, e che costeggia la recinzione della zona universitaria.Per quanto premesso, i lavori previsti dal presente intervento consistono nella posa delle condotte lungo il tracciato riportato nelle planimetria allegata, e nella realizzazione dei manufatti e delle opere d'arte di linea necessarie.
·Le tubazioni saranno posate ad adeguata profondità (in media 1,40 m) dentro lo scavo predisposto e su sottofondo in sabbia e pietrischetto dell'altezza di 15cm; lo strato di materiale suddetto sarà steso anche sui fianchi della tubazione sino alla generatrice superiore del tubo, e quindi per una altezza totale di 50 cm; la parte restante dello scavo sarà rinterrata con materiale proveniente dagli scavi o da cave di prestito.
·Per quanto riguarda la natura dei terreni da attraversare si suppone in via preliminare che si, tratti di terreni nei quali le percentuali di terra e di roccia siano pari al 90 %. di terra ed il rimanente 10 % di roccia; si ritiene però opportuno data l'importanza delle opere da realizzare, che tale dato, in fase esecutiva, possa essere verificato da apposito studio.

Le opere d’arte occorrenti consistono essenzialmente nell’esecuzione:
- dei pozzetti di sfiato e scarico lungo linea;
- del pozzetto per l'opera di presa;
- del pozzetto di consegna e collegamento alla rete interna della Cittadella;
- dell'attraversamento della strada provinciale;
- delle opere necessarie al risanamento idraulico del torrino piezometrico;
- dei blocchi di ancoraggio necessari per le curvature orizzontale.

a) pozzetti di scarico e sfiato lungo linea: detti pozzetti saranno quelli indispensabili per una corretta gestione dell'acquedotto e saranno realizzati (allegati n. 10 e n. 11) secondo i tipi in uso all'È.S.A.F.: sono stati previsti 5 pozzetti di sfiato e 8 discarico.
b) opera di presa: l'opera di presa è costituita da un pozzetto delle dimensioni interne di metri 8,25 per 2,00 ed alto 2,00 metri, secondo i disegni degli allegati n. 6 e n. 7. All'interno è situata la condotta di presa in acciaio del F 350 corredata nell'ordine da una saracinesca dello stesso diametro motorizzata, da uno sfiato a doppio corpo, da un contatore dell'acqua erogata e da un misuratore di portata elettromagnetico seguito da un’altra saracinesca motorizzata regolatrice della portata e da uno scarico. Alla fine del pozzetto la condotta in acciaio viene collegata mediante un giunto Gibault alla condotta di alimentazione in ghisa.
c) opera di consegna: l' opera di consegna e collegamento alla rete interna della Cittadella Universitaria è situata, come si evince dalla planimetria dell'allegato no 8, in prossimità della recinzione lungo la strada provinciale Monserrato - Sestu. Essa è costituita da un pozzetto delle dimensioni interne di metri 6,10 per 2,00 ed alto 2,00 metri, secondo il disegno dell' allegato n. 9. All'interno la condotta adduttrice è collegata, mediante un giunto Gibault, con una condotta in acciaio dello stesso diametro che viene corredata con una saracinesca di intercettazione motorizzata seguita da uno sfiato a doppio corpo, da una valvola regolatrice della pressione, da una saracinesca per la regolazione della portata anch'essa motorizzata, uno scarico ed all'uscita viene collegata alla condotta di distribuzione in ghisa sferoidale mediante un giunto di tipo Gibault.
d) attraversamento strada provinciale: detto attraversamento, sulla strada provinciale Monserrato-Sestu, tra le progressive 53 e 57a, sarà realizzato con le attrezzature spingitubi secondo i disegni dell'allegato n. 12. Esso comprende un pozzetto a valle, con saracinesca di chiusura ed uno scarico, ed un pozzetto a monte anch'esso con saracinesca di chiusura. La tubazione di adduzione dei, DN 350 è sistemata all'interno di una tubazione di protezione in acciaio del DN 600, mediante collari distanziatori in PEAD ad alta densità.
e) interventi per il risanamento idraulico del torrilo piezometrico: poiché il torrino piezometrico esistente nell'impianto di depurazione presenta qualche perdita soprattutto a carichi alti, è necessario provvedere a risanarlo.

Si è proposto per il torrino in questione un duplice intervento:
1. la realizzazione al suo interno di un rivestimento impermeabilizzante aderente al cls a base di resine ed elastomeri sintetici applicabili allo stato fluido;
2. la realizzazione, sulla parete esterna dello stesso e sulla parete dove è agganciata la scala in ferro, di un intervento di protezione anticarbonatazione superficiale mediante l'utilizzo di resine a base di leganti metacrilici.
Prima dell'effettuazione di tali interventi è consigliabile eseguire alcune prove in sito atte a determinare l'avanzamento del fronte della carbonatazione; tali prove consistono nel prelievo di alcune carote pari a 2 - 3 cm, mediante apposita macchina carotatrice ad umido, e nell'applicazione su di essa del test della fenolftaleina (materiale che evidenzia di colore rosso le zone non carbonatate, ricche di calce, lasciando incolori quelle carbonate).

Indice                               Capitolo 4 - Rischi Ambientali

1