L'Araldo di Thule #12

anno 4, Ostara 2248 Er/1998 Ec


Il gallo dorato sul tetto della chiesa di Flensburg

Sul tetto della venerabile chiesa di San Nicola in Flensburg , sulla parte meridionale, è posto un imponente gallo dorato. Secondo l’annuario cittadino del 1717, nella descrizione della chiesa questo viene definito come "segnatempo ". Un gallo dorato abbastanza simile fa bella mostra di sé sul tetto della cattedrale in Ribe (Danimarca) e verosimilmente i suoi bargigli sono serviti da modello per altri galli sulle vecchie chiese. Forse il gallo di Flensburg del 1717 ha avuto un precursore, certamente un modello. Quale idea si cela, all’origine, dietro a questo gallo ? È un reale segnatempo ? O sta a rammentare le parole bibliche: " Prima che il gallo canti tre volte tu mi avrai rinnegato !" ? All’autore sembra che vi sia una piccola probabilità per ambedue i casi. Che significa un segnatempo sul tetto di una chiesa? Non mostra né il tempo al di sopra della volta, né può parimenti evitare le tempeste ! Nella bibbia il gallo ha una funzione puramente statica e serve esclusivamente per documentare il peccato del tradimento di Pietro.

Con molta probabilità, se non altro per questa prospettiva così alta della piattaforma, la posizione del gallo starebbe a significare una funzione guardiana. Il modello ideale del gallo dorato sarebbe allora quello di un animale che avverte la popolazione prima di minacciare il pericolo ! Il colore della decorazione deve essere unicamente quello dorato ? Forse non intercorre alcuna differenza tra Gullinkambi [1], il gallo del Regno germanico degli Dei Asgard, ed il gallo sulla chiesa San Nicola di Flensburg . Questo gallo, come è risaputo, deve avvertire gli Asi allorquando, da Utgard, i giganti manderanno la tempesta alla sede degli Dei . Non manca, in qualche modo, il lato comico, al pensiero che i divenuti credenti, intonano le loro preghiere giù, nella navata della chiesa, ad un dio orientale, questi non hanno nozione che - sopra, in alto - sopra queste relative invocazioni, Gullinkambi regoli un carattere, certamente minore, d’una meditazione posteriore, indeterminabile per la reminiscenza del singolo, che va al di là del possesso delle proprie radici e che - tuttavia - esiste dal 171 7 ! z Reinhold Jordan

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[1] Gullinkambi = Cresta dorata
 
 



Der goldene Hahnuf dem Flensburger Kirchndach

Auf dem dach der ehrwürdigen Flensburger St.Nikolaikirche am Südermarkt prangt ein stattlicher goldener Hahn. Er überblickt die Fördestadt seit 1717 und wird in der Kirchenbeschreibung als "Wetterhahn" bezeichnet.

Ein ganz ähnlicher goldener Hahn blitzt auf dem Dach der Kathedrale in Ribe (Dänemark) und sicher gibt es noch zahlreiche weitere vergleichbarte Hähne auf alten kirchen.

Vielleicht hatte der Flensburger Hahn von 1717 einen Vorläufer , sicher aber ein Vorbild. Welche Idee steckte ursprünglich dahinter ?

Sind es wirklich Wetterhähne ? Oder sollen sie an das Bibelwort erinnern : "Ehe der Hahn kräht wirst Du mich drei Mal verleugnen !" ?

Beides erscheint dem Verfasser wenig wahrscheinlich. Was soll ein Wetterhahn auf dem Kirchendach ? Er zeigt weder ein Wetter an noch kann er Unwetter verhindern ! In der Bibel hat der Hahn eine rein statistische Funktion und dient ausschließlich dazu, das Fehlverhalten des Petrus zu dokumentieren .

Wahrscheinlicher für diesen auf hoher Aussichtsplattform postierten Hahn wäre doch eine Wächterfunktion . das ideelle Vorbild des Goldhahns wäre dann ein Tier, das die Bevölkerung vor drohender Gefahr warnt !

Sollte die goldene Farbe wirklich nur Schmuck seun ?

Vielleicht ist bei diesem Hahn auf der Flensburger Nikolaikirche kein anderer gemeint als Gullinkambi [1] , der Hahn aus dem germanischen Götterreich Asgard.

Er soll bekanntlich die Asen warnen, wenn sich die Riesen aus Utgard anschicken, den Göttersitz zu stürmen !

Es entbehrt irgendwie nicht der Komik, sich vorzustellen , daß die immer weniger werdenden Gläubigen, die weit unten im Kirchenschiff ihre Gebete zu einem orientalischen Gott verrichten, keine Ahnung davon haben, daß hoch über ihren Köpfen Gullinkambi ein sicher kleines aber doch für den Kundingen unübersehbares Zeichen für eine Rückbesinnung auf die eigenen Wurzeln setzt - und das immerhin seit 1717 ! z Reinhold Jordan

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[1] Gullinkambi= Goldkamm


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