Scrittore prolifico e membro della Wulfing Tribe, il nome Markus Wolff difficilmente può suonare nuovo alla maggior parte degli Asatruar.
Comunque, Wolff è anche un musicista ed artista di successo, per non menzionare la pubblicazione dell'ora defunta rivista musicale Minotaurus.
Come membro del gruppo di culto di percussionisti Crash Worship (Culto del Fragore), Wolff è un viso familiare anche ai fans delle leggendarie performances live del gruppo. Esperienza da tradurre con ogni altro strumento (sebbene i C.W. abbiano registrato una manciata di CD di moderato successo), uno spettacolo dei Crash Worship è un qualcosa che un osservatore non dall'animo retto è probabile si dimentichi. Infatti, parteciparvi è il modo migliore per guardare un loro show. Come la più memorabile "performance art" (una spiacevole distinzione, nel migliore dei casi), le epiche produzioni live dei C.W. ridefiniscono i confini tra artista e audience. Dovendo di più ai frenetici Lupercalia degli antichi che agli spettacoli autoindulgenti di molti concerti rock, il loro è tutto uno sfogo comprendente sangue, sudore, energia sessuale, fuochi pirotecnici accidentali (letteralmente!) e abbandono intriso d'alcool. Non ti piacerebbe? Probabilmente non sei un Pagano, dopotutto.
Diversamente dalle più potenti manifestazioni dei CW, Waldteufel (l'ultimo progetto indipendente di Wolff) è un allontanamento totale verso una svolta interiore, un terreno non meno impegnativo. Avvicinandosi alle esperienze passate di Wolff come Pagano Nordico e insaporito di germanofilia (Wolff trascorse la sua infanzia in Germania), il notevole debut 7'' di Waldteufel è una severa evocazione di forze latenti. Contemporaneamente ossessionante ed eccitante, ambient ed aggressivo, è il perfetto complemento musicale alle meditazioni filosofiche di Wolff. Ma diversamente da molta musica "ideologica", che tende a sostituire slogan alla sostanza, le creazioni malinconiche ed oscure dei Waldteufel si insinuano completamente ma non viste nella coscienza dell'ascoltatore, velate di una solennità quasi rituale. Aiutato e spalleggiato dalla compagna Wulfing Annabel Lee (la cui produzione come Amber Asylum merita ampie menzioni per suo conto), Waldteufel più che scrivere "canzoni" crea un'atmosfera indeterminata. Naturalmente questo non implica che i Waldteufel possano essere confusi con l'amorfo foraggio per unicorni spacciato per "Nuova Era"- lontanissimo da ciò. Quello che troverai è un'atmosfera di eroismo, di nobiltà interiore, che quell'esecrabile genere ha di rado (se non mai) assimilato. In aggiunta agli sforzi musicali, Wolff ha appena iniziato a commercializzare le sue sculture (che, tutte, trattano temi riguardanti la Tradizione Nordica) presso Heidnischwerk (P.O. Box 17656, Portland, OR 97217-0656).
Waldteufel apparirà quest'anno su una compilation in CD riguardante l'Asatru, "The Nitha Fields", come pure su un tribute.album dedicato all'esoterista italiano Julius Evola.
Cosa ti ha spinto a iniziare le registrazioni come Waldteufel ? E' uno sviluppo dei Crash Worship o le motivazioni sono del tutto diverse?
L'unica somiglianza tra CW e Waldteufel è nell'uso di batterie e percussioni, ma anche questo è molto diverso nello stile e nella sostanza.
All'inizio pensavo ad una combinazione di percussioni marziali e voci germaniche. Comunque, l'entusiasmo di Annabel Lee per il progetto e la sua abilità con diversi strumenti hanno giocato un ruolo molto importante. La motivazione dietro Waldteufel fu il bisogno di fare musica focalizzata, radicata nella tradizione, ma non necessariamente legata a forme e modelli ristretti. Voglio che il risultato sia infuso delle atmosfere e dei paesaggi mitici non solo tedeschi, ma di tutto il Nord Europa. Il suo carattere è chiaramente tedesco, penso, a causa della lingua - l'unica cosa che non voglio cambiare.
Con Waldteufel sembri occuparti di idee molto più specifiche.
Gran parte del materiale riguarda temi presi dai miti e dal folklore germanico, ed abbiamo anche in programma di fare covers di qualche canzone tradizionale. Sul primo singolo, la prima canzone è rivolta al guerriero e alle dinamiche della guerra. Il suo titolo, La Grande Intossicazione, si riferisce direttamente allo stato mentale che si crea durante una battaglia. Globalmente, può essere interpretato come un'ode all'aspetto guerriero di Thór, mentre la grafica rende omaggio a Týr e alla sua arma, la spada, come pure al Mjöllnir di Thór.
In che modo sei entrato in contatto con l'Asatru?
Sono stato per un bel po' di tempo in contatto con Robert Ward, così quando lui iniziò ad esserne coinvolto, io alla fine scrissi alla World Tree e mi abbonai a Vor Tru. Prima avevo fatto alcune letture sulle rune e avevo ascoltato l'album di Freya Aswynn, che fu per me di grande influenza. Dal momento che le mie radici sono in Prussia, vicino al Mar Baltico, e io sono cresciuto in Westfalia, terra delle Extersteine e della selva di Teutoburgo, sono naturalmente interessato al paganesimo germanico, ed allo stesso modo sto studiando molti miti e tradizioni non svedesi o islandesi.
Ma gli archetipi coinvolti sono molto simili ed hanno origini comuni.
Perchè hai deciso di scrivere i tuoi testi in tedesco? Perchè è la tua prima lingua o ci sono ragioni più profonde?
Mi sento più a mio agio cantando e scrivendo nella mia madrelingua. Anche se l'inglese è strettamente legato al tedesco, ha un carattere diverso.
Esprimere concetti difficili è più facile in tedesco, e poi ciò onora le mie radici e la mia stirpe. Vedo anche un vero bisogno per la mia lingua madre di essere usata intelligentemente in musica. Sfortunatamente, le mie relazioni con l'inglese sono di amore/odio a causa della sua evoluzione imperialista in "lingua degli affari" dalla Seconda Guerra Mondiale in poi.
L'inclusione di parole inglesi in tutte le altre lingue, incluso il tedesco, sta lentamente cancellando gran parte dei tesori linguistici indigeni. Penso che un giorno ci ricorderemo solo grazie a delle registrazioni dell'esistenza di molti dialetti. Il tedesco come lingua espressiva e dinamica è degna di essere preservata, e spero di contribuire a tal fine.
Hai fatto diversi viaggi in Europa Centrale negli ultimi due anni. Penso che tu abbia avuto la possibilità di visitare alcuni "luoghi di culto" meno accessibili agli Asatruar statunitensi.
Gli ultimi due viaggi li ho fatti con i Crash Worship, ed ho avuto relativamente poco tempo libero. Siamo riusciti a visitare Neuschwanstein, castello di re Ludwig, nel primo viaggio. Ludwig è da ricordare per il suo ossessivo supporto a Richard Wagner, e la sua incessante attività di costruttore. Lo scorso anno ho avuto la opportunità di visitare lo stupefacente Museo Nazionale di Copenaghen, che ospita i più famosi tesori delle età Vikinga e del Bronzo. E' completamente travolgente. Più tardi ho visitato la Nibelungenhalle, un reliquiario dedicato a Wagner, datato 1913,che fu progettato dall'artista volkisch Hermann Hendrich. Vanta una collezione di dipinti a tema Wagneriano, e molte decorazioni runiche.
Purtroppo, non visito le famose Externsteine dal 1990, e ci sono molti altri luoghi che mi piacerebbe esplorare in futuro.
Sei mai stato interessato alla musica sperimentale? Cos'è che rende un pezzo musicale più potente di un altro?
Ho ascoltato materiale bizzarro per secoli, dall'Industriale all'Avant-garde, da compositori moderni a roba trovata nei negozi a poco prezzo. Ma alcune cose come gli Abba e Carl Orff sono con me dall'infanzia.
Ricordo vividamente di essere stato a casa di un facoltoso amico di mio padre quando decise di provare i suoi nuovi altoparlanti di tipo 3000 con l'intro O Fortuna dei Carmina Burana di C. Orff. Al massimo volume. E' stato uno dei miei brani favoriti in assoluto da allora - penso di aver avuto circa cinque anni, allora. Non ci sono vere regole per quanto riguarda la buona musica. Per me, la musica più degna di essere ricordata ha un inizio potente e una fine che è il naturale sviluppo delle idee nel mezzo. Troppa musica moderna usa solo un tema o un'idea che inizia, va avanti per un po', quindi finisce. E' una completa mancanza di dinamismo.
Hai letto qualche buon libro ultimamente?
Giusto ora sono inghiottito dai ricordi di guerra di Ernst Jünger in Sthalgewittern, Tempesta d'Acciaio. Altri libri recenti sono Die Sprache der Vogel di Geza von Neminji, una raccolta di conoscenze sulle abitudini degli uccelli, Deutsche Mythologie di Hermann, e Bilderschrift der Ario-Germanan di Guido von List, un accurato e piacevole resoconto delle sue curiose interpretazioni dei simboli e dell'araldica. Come puoi vedere, cerco di leggere in tedesco il più possibile, così da non dimenticarmelo. (Traduzione di Donatello Reolfi)
Si ringrazia la Hnikar’s Folkish Ásatrú
Page ( http://www.geocities.com/Athens/Forum/5056 ), l’autore Joshua
Buckley e Markus Wolff per la concessione.
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An Interview With Waldteufel
by Joshua Buckley
A prolific writer and a member of the Wulfing Tribe, the name Markus Wolff should hardly be unfamiliar to most Asatruars. However, Wolff is also a successful musician and artist, not to mention publishing the now-defunct music magazine Minotaurus. As part of the cult percussion group Crash Worship, Wolff's is also a face familiar to fans of that outfit's fabled live performances. An experience yet to be translated into any other medium (although Crash Worship have released a handful of moderately successful CD's), a Crash Worship show is something no right-minded observer is likely to forget. In fact, one doesn't so much watch a Crash Worship show as participate in it. As with the most memorable "performance art" ( a regrettable distinction, at best), Crash Worship's epic live productions redefine the boundary between performer and audience. Owing more to the frenzied Lupercalias of old than the self-indulgent spectacle of most "rock concerts" (yawn), theirs is an all encompassing outpouring of blood, sweat, and sexual energy, haphazard pyrotechnics (literally) and alcohol fueled abandonment. Not your cup of tea? Perhaps you're not such a heathen, after all.
Unlike Crash Worship's more potent manifestations, though, Waldteufel- Wolff's latest independent project- is a stark departure for more inward-turning, if no less challenging terrain. Drawing on Wolff's background as a Norse pagan and seasoned Germanophile (Wolff spent his childhood in Germany), Waldteufel's remarkable debut 7" is a stern evocation of latent forces. Simultaneously haunting and rousing, ambient and aggressive, it's the perfect musical complement to Wolff's philosophical musings. But unlike most "ideological" music, which tends to substitute slogans for substance, Waldteufel's darkly moody creations creep all but undetected into the listener's consciousness, unfolding with an almost ritualistic solemnity. Aided and abetted by fellow Wulfing Annabel Lee (whose own recordings as Amber Asylum deserve ample mention in their own right), Waldteufel don't so much write "songs" as they engender a certain atmosphere. Of course, this isn't to imply that Waldteufel should be confused with the amorphous unicorn pasture that passes for "New Age"- far from it. What you'll find here is an air of heroism, of inherent nobility, that that execrable genre has seldom (if ever) assimilated.
In addition to his musical endeavors, Wolff has just begun marketing his sculptures (all of which feature themes relevant to the Northern Tradition) through Heidnischwerk (P.O. Box 17656, Portland, OR 97217-0656).
Waldteufel will appear later this year on the Asatru-related
compilation CD The Nitha Fields (Ultra!), as well as a European tribute
album dedicated to the Italian esotericist Julius Evola.
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What compelled you to start recording as Waldteufel? Is it an outgrowth of Crash Worship, or is the motivation entirely different?
The only similarity between Crash Worship and Waldteufel is the use of drums and percussion, but even that's very different in style and substance. In the beginning, I envisioned a combination of martial drumming and German vocals. However, Annabel Lee's enthusiasm for the project and her abilities with different instruments has played a big part as well. The motivation behind Waldteufel was an urge to make music that is focused, grounded in tradition, but not necessarily tied to strict forms and molds. I want the result to be infused with the atmosphere and mythical landscape not only of Germany, but all of Northern Europe. It's character is definitely German, though, because of the language- that's the only thing that won't change.
With Waldteufel you seem to be dealing with far more specific ideas.
A good deal of the material will involve themes from Germanic myths and folklore, and we also plan to cover some traditional songs. On the first single, the first song is addressed to the warrior and the dynamics of war. Its title, The Great Intoxication, refers directly to the state of mind created in battle. As a whole, it could be interpreted as an ode to Thor's warrior aspect, while the graphics also pay homage to Tyr and his weapon, the sword, as well as Thor's Mjolnir.
How did you get involved with Asatru?
I'd been in contact with Robert Ward for quite some time, so when he became involved I eventually wrote to World Tree and subscribed to Vor Tru. Before that I'd done some reading about the runes and had heard Freya Aswynn's album, which was very influential. Because my roots are in Prussia by the Baltic Sea and I grew up in Westphalia, land of the Exersteine and the Teutoburger Forest, I of course have an interest in German heathendom, and am likewise studying a lot of non-Scandinavian/Icelandic lore. But the archetypes involved are very similar and have a common origin.
Does your religious philosophy lend itself to the music? As a percussionist, you seem to be more interested in creating a certain atmosphere than in writing proper "songs".
All of these philosophies are definitely a part of the music. Usually a certain theme influences the music or vice-versa, depending on the inspiration. Atmosphere is certainly the most important facet of Waldteufel, but that doesn't mean that melody and structure have to take a backseat. Even the first single is fairly organized. As we write more music, Annabel and I will strike more and more at a balance between the rhythmical and melodic aspects.
Why did you decide to write your lyrics in German? Is it because it's your first language, or are there deeper reasons?
I feel more comfortable singing and writing in my native tongue. Even though English is closely related to German, it has a different character. Expressing difficult concepts is easier in German, and it honors my roots and ancestry. I also see a real need for my mother tongue to be used intelligently in music.
Unfortunately, my relationship with English is of the love/hate variety because of its evolution as an imperialist "business language" since World War II. The inclusion of English words in all these other languages, including German, is slowly obliterating a lot of indigenous linguistic treasures. I imagine that one day only tape recordings will remind us that many dialects ever even existed. German as an expressive and dynamic language is worth preserving, and I hope to contribute to that end.
You've made several trips to Central Europe over the last couple of years. I imagine you've had a chance to visit certain "cult sites" less accessible to Asatruars in the States.
The last two trips were with Crash Worship, so there was relatively little free time available. We did manage to pay a visit to Neuschwanstein, King Ludwig's castle, on the first tour. Ludwig is notable for his obsessive support of Richard Wagner, and his incessant building activities. Last year I had the opportunity to visit the amazing National Museum in Copenhagen, which houses the most famous Bronze and Viking Age treasures. It's completely overwhelming. Later I visited the Nibelungenhalle, a shrine dedicated to Wagner dating from 1913 which was designed by the volkisch artist Hermann Hendrich. It boasts a collection of paintings with Wagnerian themes, and many runic decorations. Alas, I haven't visited the famous Externsteine since 1990, and there are many other places I'd like to explore in the future.
Have you always been interested in experimental music? What makes any given piece of music more powerful than another?
I've been listening to lots of weird stuff for ages now, from Industrial to Avant-Garde, modern composers to thrift-store finds. But certain things like Abba and Carl Orff have been with me since childhood. I vividly remember being at a wealthy friend of my father's house when he decided to test out his new 3000 Mark speakers with the O Fortuna intro from Carl Orff's Carmin Burana. At full volume. It's been an absolute favorite ever since- I suppose I was about five at the time.
There are no real rules concerning good music. For myself, the most memorable music has a powerful beginning and end with a natural development of ideas in between. Too much modern music uses only one theme or idea that starts, goes on for a while, then quits. It's a complete lack of dynamics.
Read any good books lately?
Right now I'm engulfed in Ernst Juenger's wartime recollection In Stahlgewittern, The Storm of Steel. Other recent books include Geza von Neminji's Die Sprache der Vogel, a collection of bird lore, Hermann's Deutsche Mythologie, and Guido von List's Bilderschrift der Ario-Germanan, a thoroughly enjoyable account of his curious interpretations of symbols and heraldry. As you can see, I try to read in German as much as possible so as not to lose it.
Thanks to :Hnikar’s Folkish Ásatrú Page ( http://www.geocities.com/Athens/Forum/5056 ), to the author Joshua Buckley and to Markus Wolff for the concession .