Scenari Paralleli:
è di scena la fantasia

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Spazioteatro Scenari Paralleli 21 dicembre 1997 ore 16.30.
Buio in sala, musica, sipario: Remo Remare, il pirata dell’isola del Giocanch’io, sta dormendo.
I bambini già lo conoscono e lo chiamano per salutarlo. Remo si sveglia.
Siamo tutti incuriositi - pirata compreso - da una grande scatola chiusa da un nastro colorato al centro della scena.
"Aprila!" suggerisce a Remo qualche bambino.
Il pirata non si fa pregare e curioso, ma anche un po’ intimorito, scarta il regalo.
La musica continua... Ohhhh, meraviglia!
Dalla scatola spunta fuori una manina delicata e poi un faccino sorridente e poi un corpicino vestito di tulle... sembra un fiore.
È Colette la ballerina classica. Avanza verso di noi slanciando le gambe e alzandosi sulle punte dei piedi, balla addirittura in mezzo al pubblico, che emozione!
Oggi è proprio una puntata speciale perché entrano uno dopo l’altro anche gli altri personaggi che si mettono a ballare.
Riconosciamo la Signora delle Stelle, vaporosa e soffice come una nuvola che canta con una voce sorprendentemente bella, sognante, e che racconta storie da tutto il mondo.
Il mago Lepdan colorato e simpatico che, fingendosi americano, parla e straparla mentre esegue i suoi giochi direttamente tra il pubblico - non come Leantin, silenzioso e distaccato, nero e dal volto d’argento che trasforma le fiamme in fiori e anima sfere che volano da sole -.
Pandi e Giorgetto, i fratelli dispettosi, che oggi sembrano andare d’accordo.
Non vediamo il Monello, ma sicuramente c’è anche lui.
Di certo non c’è G.G. il Gigante Gentile - che in realtà è scorbutico e lunatico - starà sicuramente sorvegliando il tesoro dell’isola: lui sa dov’è, ma non vuole dirlo a Remo, gli indizi li dà solo ai bambini.
Comunque la scena pullula di personaggi che intrecciano le proprie danze in un crescendo generale finché Colette rientra nella scatola e i personaggi spariscono.
È il momento di Monsieur Pierrot luminoso ed elegante.
È un personaggio muto, si sa, ma a volte senza un perché inizia a parlare o persino a cantare.
Oggi si è posizionato accanto al regalo, ma non è sorpreso, lui sa cos’è e ce lo canta addirittura.
Dalla scatola escono dei personaggi colorati e poi anche a destra ne escono e a sinistra e da sopra, da sotto, da ogni angolo della scena tanti burattini come mai se ne sono visti in una volta sola e poi..... di nuovo più nessuno: l’isola è deserta!
"Ma dalla scatola, quella stessa scatola in mezzo all’isola, - ci racconta un bambino - esce fuori Remo, che però non c’era mai entrato!
Ma come ha fatto? Succedono proprio delle cose magiche su quest’isola: pensa che oggi è addirittura venuto Babbo Natale, ma siccome era notte sull’isola, non c’era nessuno, però qualcuno deve aver fatto la spia perché tutti - da Colette a Monsieur Pierrot, Remo compreso - sono entrati pianino pianino per vedere Babbo Natale."
Il GIOCANCH’IO è ideato e diretto da Paolo Perelli direttore dello Spazioteatro Scenari Paralleli, nonché Responsabile Nazionale del settore Teatro e Formazione dell’UNASP-Acli: "Il Giocanch’io, iniziativa che riguarda i bambini anche se il successo riscontrato fra i grandi è notevole,  riprenderà domenica 1 febbraio '98 alle ore 15.30,  - ci dice - mentre la stessa sera alle ore 21.15 avrà inizio la nostra stagione di musica e prosa.
Protagonisti quest’anno musicisti, attori e danzatori provenienti da tutta Italia, molti dei quali affermati sia in campo nazionale che internazionale.
Collabora con me da quest’anno in qualità di Direttore artistico della stagione musicale il M.° Davide Summaria compositore e docente all’Accademia Nazionale di Santa Cecilia.
E sarà proprio un Concerto, quello del Coro Polifonico di Acilia che tanto ha fatto per il nostro territorio, ad aprire questa intensa stagione allo Spazioteatro Scenari Paralleli."
Noi di Zeus ci saremo, così come tanti fra i nostri lettori.
Buon lavoro Scenari Paralleli
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DATE GIOCANCH’IO
Domenica 1, 8, 15, 22 febbraio 1998 dalle ore 15.30 alle ore17.30

Giocanch'io

Somm. Genn.'98 - n° 15

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