Indagini a rilento per
le palme secche di Ostia
di Stefano Lesti


Lunedì 21 aprile '97, assieme al collega e amico Pier Paolo Zaccai, anch'egli consigliere di An in XIII, e con l'ausilio dell'Avv. Angelo Remedia, abbiamo indetto una conferenza stampa per aggiornare l'opinione pubblica in merito ad un esposto-denuncia, da noi presentato alla Procura della Repubblica e alla Corte dei Conti nell'agosto 96, che chiedeva alle autorità suddette, l'accertamento di eventuali reati degli amministratori comunali, colpevoli dello sperpero di denaro pubblico conseguente all'allestimento delle ormai tristemente famose 'palme secche' del lungomare di Ostia, piantate con una spesa di circa un miliardo e 400 milioni di lire, e in gran parte disseccate o trasferite altrove.
La vicenda ha inizio il 31 Luglio 1991 quando, su proposta della assessore all'Ambiente Corrado Bernardo, la giunta Carraro approva l'acquisto a trattativa privata di 236 palme e del materiale necessario per la loro messa a dimora.
Se ne occupa la ditta "Grandi Vivai Sciacca", di Catania, che garantisce l'attecchimento e la sostituzione delle palme perse nei successivi due anni.
Nel 1992, grazie ad una donazione di mezzo miliardo di lire dall'Italgas, il Campidoglio acquista altre duecento palme.
Le essenze, però, ben presto cominciano a seccarsi.
"Colpa dei venti carichi di tensioattivi", dissero all'epoca giardinieri ed amministratori.
Lo scorso anno, dopo un'alta percentuale di piante morte, l'assessore all'Ambiente del Comune di Roma, Loredana de Petris, ha disposto di estirpare gli alberi e di sottoporre, almeno quelli ancora vivi, ad una "disintossicazione" in particolari vasi all'interno della pineta di Castel Fusano.
La presidente della Circoscrizione rispondendo ad una nostra interrogazione ci ha confermato che sono state attualmente rimosse 110 palme, 73 sono state invece trasferite al vivaio e altre 23 "risarcite" dalla Sciacca.
A Ostia Ponente invece, restano 130 piante, quasi tutte morte.
La magistratura romana, ravvisato il reato di peculato, sta indagando attualmente contro 'ignoti'.
Ma se sappiamo che in Tribunale hanno il nome della ditta, le delibere della giunta municipale e diverse perizie effettuate, perché i responsabili non sono stati ancora "avvisati"?

Notizie da Ostia
Somm. Magg. '97 - N° 8

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