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Incredibile, ma vero.
Dopo sei anni riesce a farsi risarcire dal Comune la ruota ed il cerchione rotti per essere finito con l'automobile dentro una buca, e non solo, gli sono stati riconosciuti anche il danno all'immagine e la mancata tutela, per un totale di 2.700.000 lire.
È accaduto a Francesco Guzzardi, 60enne dipendente dell'Alitalia, residente ad Acilia. La notte del 30 aprile del '92, mentre stava percorrendo via di Casalpalocco andò ad incappare in una buca apertasi nel manto stradale e coperta dalla pioggia che non aveva cessato di cadere per tutta la giornata.
Risultato: gomma bucata e cerchione piegato.
Inutile rivolgersi al Consorzio di Casalpalocco: "La strada non è di nostra competenza, - dicono - deve rifarsi presso il Comune".
Ma anche qui nessuno può aiutarlo: "Chieda alla ditta che ha in appalto la manutenzione" gli rispondono.
Ma la ditta in questione è assicurata con una compagnia fallita.
Che fare allora?
Guzzardi non si scoraggia: ormai ne fa una questione di principio. Chiama un avvocato e si appella alla magistratura.
Chiede che gli vengano rimborsate le 350.000 lire spese per la riparazione dei danni.
E, finalmente, il 20 dicembre scorso, il giudice di pace condanna il Comune di Roma e le imprese a pagare in solido 2.7000.000 lire: 350.000 per i danni materiali più un altro milione per le spese legali.
Vittoria! Anche se Guzzardi non nega di essere pronto a tutto ormai.
"È possibile - dice - che il Comune ricorra anche contro questa sentenza".
In realtà il cittadino, per essere risarcito in casi come questo, non deve necessariamente vivere l'odissea del signor Guzzardi.
"È sufficiente - spiegano i vigili urbani dell'Axa - che nel momento in cui si subiscano danni all'automobile, ma anche alla persona, a causa di una buca, si chiami immediatamente una pattuglia della polizia municipale.
Questa, infatti, constatato il danno, verbalizzerà l'accaduto e, quindi, il cittadino potrà rivalersi sul Comune o sulla ditta incaricata della manutenzione."
Ed effettivamente, di questi tempi, non è difficile imbattersi in buche "assassine". Basta un po' di pioggia in più perché l'asfalto si trasformi in un campo minato.
All'Axa e Casalpalocco, fortunatamente, i consorzi riescono ad intervenire immediatamente.
"Nel giro di 24 ore il problema, di solito, viene risolto - dice Franco Di Pietro, presidente del Consorzio Axa - così come per i guasti elettrici, delle fogne e per la potatura degli alberi. Riusciamo a fare tutto con un'equipe di sole 15 persone ed un canone annuo consortile che varia tra le 700.000 e 1.200.000 lire.
Purtroppo non accade altrettanto per le strade comunali!
Magari mi dessero la gestione di tutte le strade di Roma - continua ironicamente - le cose forse cambierebbero ..."
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