Elettromagnetismo:
l'AXA si mobilita

da due nostre lettrici
Claudia Piconi e Mimmi Giancani
riceviamo e volentieri pubblichiamo:

Cari residenti,

si è formato un comitato per FERMARE l'attivazione a fine marzo delle antenne per radiomobili cellulari, appena installate sullo stabile di Via Simonide n° 35.
L'allarme nasce dai rischi per la salute derivanti dall'esposizione alle radiazioni elettromagnetiche, un pericolo al quale vogliamo opporci con forza, visto che questa nuova emissione va a sommarsi a quelle già presenti in zona (cavi dell'alta tensione, antenne cellulari sul traliccio ITALCABLE in via di Acilia, sul campanile di S. Timoteo...).

Antenne sullo stabile di Via Simonide

Il nostro obiettivo è di far fronte comune contro quello che noi reputiamo essere una violazione del nostro diritto alla salute, e una controtendenza rispetto all'affermarsi del "principio della precauzione" in materia di inquinamento elettromagnetico (come raccomandato dall'O.M.S. e dal Parlamento Europeo) perché sospettato di favorire, tra l'altro, l'insorgere di tumori soprattutto nei soggetti più a rischio, cioè bambini e anziani.
Tutti noi abbiamo scelto di abitare in questa zona, anche se lontani dai servizi e dalle comodità che offre il centro, per vivere e far vivere i nostri figli lontano dall'inquinamento cittadino e invece vogliono negarci questo diritto.
Nonostante si leggano sui giornali articoli rassicuranti: "Le antenne si allontanano dai centri abitati", "No del Tar alle antenne dei telefonini vicino alle case", ecc. e i vari ministri di turno ci assicurino il loro appoggio e la loro contrarietà a tali installazioni, garantendoci la loro disponibilità a vigilare sulle installazioni "selvagge" (e quella su un edificio di civile abitazione circondato da altre abitazioni è per noi la più selvaggia di tutte), queste proseguono impunite.
Quello che auspichiamo è di far prevalere la voce popolare su un silenzio che sarebbe scambiato per assenso favorendo il proliferare di questi impianti, e per questo BLOCCARE questa nuova emissione.
È infatti di questi giorni la notizia che gli abitanti del Torrino, unendosi, stiano portando avanti una vera e propria "guerra" contro questo tipo di ripetitori, riuscendo a bloccarne i lavori di installazione.
Ultimo aspetto certo meno rilevante, ma non per questo da ignorare, è la svalutazione che subiscono i nostri immobili, visto che ormai l'opinione pubblica è sensibile al problema e che tra i parametri che influiscono su chi deve comprare una casa, e quindi scegliere il luogo in cui andrà ad abitare, influisce, ora, anche la presenza di tali impianti.
Uniamo dunque gli sforzi perché ognuno possa dare il proprio contributo conoscitivo in materia, per trovare una strategia comune di azione per la salvaguardia del nostro bel quartiere ma soprattutto della  nostra salute.
Facciamo sentire anche la nostra "voce" su un problema che riguarda e che vede schierati molti altri quartieri di Roma !!
Per ulteriori informazioni potete contattarci: Claudia 0338/281468  Mimmi 0339/6403466




Le onde elettromagnetiche sono costituite da cariche elettriche in movimento che, vibrando, generano un campo elettrico e uno magnetico, perpendicolari tra loro.
Esse comportano due tipi di conseguenze: un effetto termico ben visibile e misurabile e un effetto non termico, quindi non percepibile attraverso i sensi, ma ugualmente presente.
Su quest'ultimo effetto sono in corso vari studi per chiarire eventuali legami con mutazioni genetiche, modificazioni della struttura cellulare e insorgenza di tumori.
Un gruppo di ricercatori dell'Università di Berkeley ha analizzato gli effetti delle onde elettromagnetiche  su  due  sostanze  note  per bloccare in provetta la crescita di cellule del carcinoma della mammella: l'ormone melatonina e il tamoxifen. Su entrambe le sostanze le radiazioni agivano annullando il loro effetto e favorendo dunque la crescita delle cellule cancerose.
In Italia sono vent'anni che si studiano gli effetti delle radiazioni elettromagnetiche a bassa frequenza (cosiddette radiazioni non-ionizzanti) e le conclusioni di questa massiccia letteratura scientifica sono alquanto allarmanti. La lunga esposizione all'inquinamento elettromagnetico genera effetti patologici e danni permanenti alla salute umana.
Questi sono solo alcuni degli studi portati avanti in materia, ma in mancanza di un coordinamento a livello mondiale di tali ricerche e dati gli interessi ed i conseguenti condizionamenti di carattere economico-politico, tutt'altro che trascurabili, a tutt'oggi l'informazione in merito è di difficile reperimento e la popolazione è perfettamente ignara degli eventuali rischi a cui è sottoposta.
L'unica reale via di tutela dai rischi sanitari, è, dunque, quella dell'ubicazione degli impianti emittenti onde elettromagnetiche LONTANO DAI CENTRI ABITATI, perché la "forza nociva" dei suddetti diminuisce man mano che ci si allontana dalla fonte.
Fonti: "Newton oggi" - n° 7 luglio 1998 "Inquinamento elettromagnetico, aspetti tecnici, sanitari e normativi"  a cura di P. Bevitori,    Maggioli Editore
"Inquinamento da campi elettromagnetici"
Dr. Massimo Moroni - Consulente ambientale

Elettromagnetismo
Somm. Febb. '99 - N° 27

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