Visita al Thermopolium
a cura della Scuola Elementare AXA


La soddisfazione di chi c'era......

La nostra scuola ha aderito al progetto “La scuola adotta un monumento”.
Adottare un monumento significa sceglierne uno, studiarlo, fare disegni, fotografie e diverse relazioni scritte; infine tutto il materiale verrà esposto alla festa di fine anno scolastico.
La nostra scuola ha adottato il Thermopolium che si trova negli scavi di Ostia Antica.
Il Thermopolium si può paragonare ad un bar-trattoria sul genere del Mc Donald dei nostri tempi, con la differenza che ora andare al ristorante è quasi un lusso che non tutti possono permettersi, mentre all’epoca a mangiare al Thermopolium ci andavano i poveri perché i ricchi consumavano pasti opulenti nelle proprie case dove avevano cucine attrezzate e schiavi che cucinavano.
Per il Natale di Roma, io ed altri compagni della classe, insieme alle maestre, siamo andati ad Ostia Antica per illustrare, come piccole guide, il Thermopolium ai visitatori.
Quando mi sono alzato, anche se ero emozionato, non vedevo l’ora di andare agli scavi. Arrivati al monumento, le maestre ci hanno fatto ripassare le parti e dopo abbiamo fatto la prova generale alla presenza dei genitori, ma non siamo andati molto bene, perché eravamo emozionati, specialmente io che mi sono fermato due volte durante la spiegazione.
Per fortuna che quella era solo una prova!
Quando sono arrivati i primi due gruppi di visitatori la cosa è andata meglio perchè avevamo acquistato più padronanza di linguaggio e sicurezza.
Tutti ci hanno detto che siamo stati bravissimi nell’illustrare questo monumento anche nei particolari, facendo vedere i lavelli, l’attaccapanni, i mosaici, gli affreschi... e i visitatori si sono meravigliati per la nostra competenza.
Per caso tra loro c’era anche un amico di mio nonno che ha ascoltato la nostra spiegazione e mi ha riconosciuto.
Quando ha visto mio nonno gli ha detto che siamo stati bravissimi e che quella della scuola era stata un’iniziativa molto bella.
La sera quando mio nonno me l’ha riferito io ne sono stato molto felice.
Quando sono andato a letto ero soddisfatto e perciò mi auguro che in futuro questa esperienza si possa ripetere.
                                                              Daniele S. - V/A - AXA




...il rammarico di chi non c'era......

Aspettavo da tempo il giorno della visita agli scavi di Ostia Antica, che tutti noi in classe avevamo preparato insieme alle maestre.
Ognuno di noi ragazzi doveva studiare in modo approfondito una parte della storia del Thermopolium, per illustrarla la domenica ai genitori e a tutti gli altri visitatori.
Non nascondo che ero un po’ preoccupata e temevo di fare brutta figura davanti agli adulti dimenticando quel che dovevo dire.
La maestra a scuola ci aveva spiegato che cosa era il Thermopolium, un luogo di riunione simile al nostro pub, dove i plebei e i passanti si riunivano per mangiare e bere insieme, a scambiare idee e a concludere affari di lavoro.
Il giorno prima della visita agli scavi mi sentivo un po’ strana e nel pomeriggio cominciai a sentire i dolori dietro le orecchie.
I miei fratelli Luca e Cristina erano appena guariti dalla parotite e così mi venne il dubbio di avere anch’io questa malattia.
Corsi a guardarmi allo specchio e con mio grande dispiacere ne ebbi la conferma; il mio viso era gonfio come un melone e mi sembrava di essere diventata un’orsetta o una rana.
Non avevo il coraggio di avvisare la maestra, così feci chiamare da mia madre.
Infatti avevo ragione, la maestra era rimasta un po’ dispiaciuta, così disse che avrebbe chiamato qualche altro compagno a cui assegnare la mia parte.
Quella sera non riuscivo a dormire, un po’ per il dolore e un po’ per il dispiacere. Durante la notte sognai di essere con i miei compagni e le maestre al Thermopolium: quando arrivavano i visitatori e i genitori, noi eravamo tutti pronti e cominciammo ad illustrare la storia di quei resti romani come dei piccoli ma provetti archeologi.
Alla fine della giornata ricevemmo i complimenti degli adulti, davanti alle maestre orgogliose e compiaciute. La mattina dopo mi svegliai ancora più gonfia del giorno prima, calda per la febbre e mi resi conto, con mio grande rammarico, di aver solo sognato.
Non mi restava che aspettare con ansia di poter sapere dalla mia amica Martina come era realmente andata questa esperienza.
                                                              Ilaria P. V/A - AXA




...e la sorpresa di chi passava per caso

Gent. Direttore di Zeus, domenica 20 aprile mi sono recato agli scavi di Ostia Antica (...).
Giunto di fronte ai cancelli, però, sono rimasto piuttosto contrariato nel vedere numerosi ragazzi che si accingevano ad entrare, perchè, per esperienze pregresse, sapevo che i giovani, trascinati dagli adulti in queste escursioni, spesso si annoiano e, di conseguenza, si comportano in modo ineducato e chiassoso (...)
Quando sono entrato, però, l’aria era del tutto diversa: i ruoli si erano invertiti ed erano i ragazzi a fare da guida ai visitatori, con grande serietà ed entusiasmo.
A quel punto ho deciso di seguire uno dei gruppi e così ho scoperto che alcune scuole dei dintorni avevano “adottato” dei monumenti (...)
È stato un momento magico, che ha fatto riaccendere in me la fiducia nella scuola e nei ragazzi.
E allora GRAZIE, per l’emozione che mi avete fatto provare: grazie a Gloria, Daniele S., Ramona, Daniele G., Cristian, Andrea, Martina, Daniele F. della elementare Axa, che con grande spigliatezza ci hanno parlato del Thermopolium e grazie a Gloria di Lullo e Laura Leone del IIIA del Liceo Democrito che, superando brillantemente una comprensibile timidezza, ci hanno accompagnato nella visita del caseggiato del Serapide.
BRAVI RAGAZZI! La vostra curiosità quel giorno è diventata sentimento, ammirazione per la serietà dell’opera, rispetto per le generazioni che ci hanno preceduto: in una parola EDUCAZIONE.
                                                              (lettera firmata)

La Scuola Elementare AXA
Somm. Maggio '97 - N° 8

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