Platone |
HEGEL |
- la dialettica è salire attraverso i vari gradi della conoscenza per giungere sino ai principi della Verità (le idee o, nelle dottrine non scritte, l’Uno)
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- la dialettica è lo sviluppo della Ragione mediante un "ritmo triadico"
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Aristotele |
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- pensiero e realtà sono separati e distinti (differenza tra logica e metafisica)
- la logica si fonda sui principi di identità e non-contraddizione
- la logica è "astratta" perché si fonda sull’astrazione dal contenuto (bada solo alla forma)
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- pensiero e realtà si identificano (identità di logica e metafisica)
- la logica si basa sulla conciliazione tra tesi e antitesi nella sintesi privilegiando nettamente il negativo rispetto al positivo
- la logica è "concreta" perché la Ragione si identifica con il reale
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Eraclito, Cusano, Bruno |
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- affermazione della "coincidentia oppositorum"
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- recupero della "coincidenza degli opposti" in una nuova prospettiva logica: a è diverso da non non-a
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Spinoza |
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- tutta la realtà è contenuta in Dio: "Deus sive natura" (monismo panteistico)
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- la Ragione è immanente nella realtà (monismo panlogistico)
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Illuminismo |
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- viene rinnegata la storia ed affermato il cosmopolitismo: gli uomini sono cittadini dell’unica patria che è il mondo al di sopra di tutte le distinzioni)
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- si rivendica il valore della storia e della nazionalità
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Kant |
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- separazione netta tra fenomeno e noumeno
- nelle antinomie della "dialettica trascendentale" tesi e antitesi si escludono reciprocamente
- la dialettica è la pretesa della ragione di conoscere la metafisica
- la morale è formale perché fondata esclusivamente sul dovere, non sull’azione
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- non può esserci alcun dualismo tra pensiero ed essere
- tesi e antitesi si conciliano nella sintesi
- la dialettica è lo sviluppo della Ragione nel suo sviluppo triadico
- l’etica indica il contenuto dell’azione: obbedire alle leggi dello Stato che rappresenta il bene concreto da conseguire
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Fichte |
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- lo sviluppo dialettico dell’Io è un divenire senza termine che non si conclude mai (semiretta)
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- il processo dialettico della Ragione raggiunge il suo termine in quella stessa realtà da cui inizia, il Pensiero (circolare)
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Schelling |
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- l’Assoluto è privo di determinazioni in quanto è unità indifferenziata di natura e spirito (non spiega la realtà)
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- la Ragione si determina nella realtà che assume il carattere ben definito di razionalità
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