effettuato per la mostra archeologica a Sluderno (BZ), allestita dalla dott. Silvia Renhard
La raccolta dei sporadici reperti ossei eseguita dai collezionisti signori Karl Pohl e Karl Wieser è stata oggetto di un preliminare studio.
Il recupero non stratigrafico del materiale è di difficile datazione, ma la presenza di inscrizioni retiche su alcune ossa nonché di numerosi astragali forati offre almeno in parte una loro attribuzione alla seconda età del Ferro (figg. 1 e 2).
Lanalisi dei resti ossei ha permesso la sola determinazione delle specie animali presenti non consentendo una valutazione sulleconomia del sito, che comunque potrà essere analizzata in futuro su resti ossei più consistenti e di precisa collocazione cronologica e stratigrafica.
Il campione osteologico studiato è composto da 467 resti di cui 20 sono indeterminabili (fig.3). Gli animali domestici maggiormente rappresentati sono i capro-ovini con il 44,74%, segue il bue con il 33,11%, il cavallo con il 10,07% ed il maiale con il 7,38%. Pochi resti ancora pari al solo 0,22% appartengono a cane, gallo, e cervo (fig. 4). I resti di cavallo e gallo sono raramente documentati nei siti archeologici della nostra regione nelletà del Ferro, pertanto rimane il dubbio che tali ossa possano provenire da strati superficiali più recenti.
Il numero minimo di individui totale 115 ha reso un dato relativo: 15 sono buoi, 36 pecore, 7 capre, 8 maiali, 3 cavalli, 1 cane ed 1 gallo.
Numerose sono inoltre le ossa con tracce di lavorazione. La figura 6 mostra quali fossero le differenti parti anatomiche della pecora utilizzate e recanti inscrizioni retiche e fori pervi. Anche altre ossa recano segni di lavorazione come ad esempio unulna di cane usata come punteruolo o come il pendaglio o oggetto di ornamento ricavato da un canino di maiale o ancora le immanicature di corna di cervo (fig.7).
Laltezza al garrese degli animali è stata calcolata per il bue di 1,007 metri, per la pecora di circa 596,1 cm, per il maiale di 658 cm e per il cavallo di 1,24 metri (altezza al garrese calcolata con i coefficienti di Matolcsi (1970), Teichert (1969), e Schramm (1967)).
Nelletà del Ferro i buoi di area attualmente coperta dallAlto-Adige erano di piccole dimensioni rispetto alla statura media della prima età del Bronzo (A.Riedel, 1986, pag.54, . Le popolazioni di capro-ovini invece, nelletà del Ferro quando il loro rendimento in carne e forse di lana frammista a peli si fa migliore divengono rispetto alla antecedente età del Bronzo di grandi dimensioni (es. Pfatten-Vadena, cm 65) (A. Riedel, J. Rizzi 1995, pag. 174).
Le dimensioni del maiale invece rimangono più stabili nelle differenti epoche (A. Riedel, 1986, pag. 54).
In conclusione si può asserire che i dati generali sulla composizione della fauna e le stesse dimensioni degli animali del sito di Sluderno-Ganglegg rientrano nella norma delle tipiche faune delletà del Ferro per la nostra regione.
BIBLIOGRAFIA
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