TUTELA DELLA QUALITÀ DEL LUOGO DI STUDIO E DI LAVORO

Art. 36 - Qualità dell’ambiente.

L’istituto intende garantire nel tempo la qualità dell’ambiente-scuola come luogo di studio e di lavoro attraverso la salvaguardia dell’efficienza ella struttura e la progettazione di progressivi interventi di miglioramento.

Nel progetto "qualità" dell’ambiente sono coinvolte tutte le componenti della scuola che partecipano con reciproche assunzioni di responsabilità alla definizione ed alla gestione del modello organizzativo.

Art. 37 - Principi generali del piano di tutela dell’ambiente di studio e di lavoro.

• E’ diritto di ciascuna componente della scuola operare in un ambiente accogliente e funzionale ai rispettivi bisogni e rispondente a criteri di sicurezza.

• E’ dovere dei docenti educare gli studenti al rispetto di sé, dei diritti degli altri, dell’ambiente in cui si studia e si lavora.

• E’ dovere dei docenti e del personale non docente di controllare e segnalare tempestivamente alla presidenza (o al personale delegato) eventuali situazioni di degrado, deterioramento o danneggiamento che si riscontrino nelle aule, nei corridoi, nei laboratori, ecc. , per gli interventi di ripristino necessari.

• E’ diritto degli studenti "adottare " la propria aula, proporre e attuare miglioramenti attraverso interventi di abbellimento e di arredo che verranno eseguiti, ove comportino spese, compatibilmente con le risorse disponibili a bilancio.

• E’ dovere del preside e del consiglio di istituto intervenire, anche presso le istituzioni competenti, per mantenere la tutela e la sicurezza dell’ambiente e porre progressivamente in essere le condizioni per migliorare la struttura e le dotazioni scolastiche.

Art. 38 - Obiettivi del progetto qualità dell’ambiente di studio e di lavoro.

A) Educare gli studenti:

• al senso di responsabilità soggettiva;

• al gusto per l’armonia e al piacere di operare in condizioni ambientali favorevoli allo sviluppo del pensiero e della creatività individuale;

• al senso di appartenenza alla scuola e ai doveri che ne derivano;

• alla logica della responsabilità comune dell’economicità della gestione del servizio pubblico;

• a lavorare per progetti;

• al controllo dei processi e delle responsabilità reciproche delle componenti della scuola;

• alla verifica dei risultati.

B) Responsabilizzare il personale non docente:

• alla condivisione del progetto qualità dell’organizzazione scolastica;

• al raggiungimento degli obiettivi;

• alla coerenza delle procedure;

• al controllo dei processi e delle responsabilità reciproche delle componenti della scuola;

• alla valutazione dei risultati e all’incentivazione economica in funzione degli stessi.

C) Coinvolgere i docenti

• nel progetto della tutela dell’ambiente come soggetti con funzione di controllo e di proposta;

• nella funzione di guida e di indirizzo educativo degli studenti rispetto agli obiettivi esposti;

• nella corresponsabilità con il personale non docente per il raggiungimento dei risultati.

Art. 39 - Comitato di controllo.

E’ istituito annualmente un comitato di controllo del progetto qualità dell’ambiente di studio e di lavoro con il compito di esaminare periodicamente lo stato delle aule e dei locali della scuola, verificare gli interventi di ripristino e manutenzione, valutare i risultati.

Il comitato è composto da: il responsabile della sicurezza e della salute dell’ambiente di studio e di lavoro, il responsabile dell’educazione ambientale, il responsabile amministrativo, il presidente del consiglio di istituto e due rappresentanti degli studenti nominati dal consiglio di istituto.

Art. 40 - Strumenti e modalità organizzative.

Per ciascun ambiente (aule, laboratori, servizi, ecc.) sono individuati i soggetti "responsabili" (docenti, non docenti, studenti) ai quali corrispondono comportamenti e compiti diversi.

Per la segnalazione dello "stato" dell’aula, del laboratorio, del servizio, ecc. e la verifica di attuazione degli interventi di pulizia, ripristino e manutenzione verranno utilizzati appositi moduli o schede intestate ai locali stessi.

I locali saranno assegnati al personale non docente, per le diverse mansioni, sulla base di un piano di lavoro, concordato con il personale stesso.

Art. 41 - Ripristino dei danneggiamenti.

In caso di rilievo di condizioni non adeguate di pulizia, igiene, sicurezza, ovvero di danneggiamenti alle strutture, agli arredi, alla strumentazione, non imputabili a normale degrado degli stessi:

- lo studente o gli studenti individuati come responsabili saranno chiamati singolarmente o collettivamente a rifondere le spese sostenute.

Nel caso in cui non sia stato possibile individuare il/i responsabili:

- gli studenti risponderanno in solido provvedendo direttamente al ripristino (esempio imbiancature delle pareti) o rifondendo la spesa sostenuta dalla scuola per l’intervento.

Art. 42 - Sicurezza e diritto alla salute.

Gli studenti, i docenti e il personale non docente hanno:

• il diritto di svolgere la propria attività in un ambiente sicuro, privo di rischi per la salute e l’incolumità;

• il diritto di avvalersi di arredi rispettosi in toto dei principi ergonomici;

• il diritto di essere adeguatamente informati sull’uso corretto e sicuro di arredi, attrezzature e materiale didattico;

• il diritto di essere edotti sui comportamenti da adottare in caso di emergenza e in special modo per i rischi dovuti a calamità naturali, incendio, inquinamento;

• il diritto-dovere di partecipare alle prove di simulazione di rischio con conseguente evacuazione dell’istituto da effettuarsi ogni anno scolastico;

• il dovere di comportarsi secondo le indicazioni relative alla sicurezza;

• la responsabilità dei danni arrecati a terzi e alla propria persona per comportamenti inadeguati o contrari alle norme di sicurezza;

• il dovere di denunciare alla presidenza e al "responsabile della sicurezza" la presenza di arredi inadeguati, eventuali comportamenti e situazioni che possano comportare danni alla salute ed incolumità propria ed altrui;

• il dovere di adottare comportamenti adeguati alle norme di sicurezza all’interno dell’istituto e in attività scolastiche o parascolastiche svolte in altro ambiente;

• il dovere di utilizzare correttamente gli arredi, le attrezzature, gli utensili, le apparecchiature, le sostanze e i preparati;

• hanno diritto a una pausa di quindici minuti ogni centoventi minuti di applicazione continuativa ad un videoterminale. Tale pausa è considerata a tutti gli effetti parte integrante dell’orario di lavoro o scolastico.

E’ fatto divieto agli studenti, ai docenti e al personale non docente di compiere di propria iniziativa operazioni o manovre che non sono di loro competenza ovvero che possono compromettere la sicurezza propria o di altri.

 

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