Tra le istanze prerogative metteremo al quattordicesimo posto le istanze cruciali, con termine preso in prestito alle croci che si mettono ai bivi delle strade ad indicare la biforcazione. Siamo soliti chiamarle anche istanze decisive e giudiziali, e in qualche caso, istanze delloracolo e del mandato. Il loro scopo è questo: quando, nellindagine su una natura, lintelletto è come in equilibrio, incerto se attribuire e assegnare a una tra due o più nature la causa della natura su cui indaga, dato il concorso frequente e ordinario di più nature, allora le istanze cruciali mostrano che lunione di una sola di queste nature con la natura indagata è certa e indissolubile, mentre quella con le altre è varia e separabile. Sicché la questione è risolta, e la prima natura è accolta come causa, mentre laltra è abbandonata e ripudiata. Queste istanze recano quindi moltissima luce, e hanno grande autorità, tanto che qualche volta il processo dellinterpretazione si arresta ad esse e da esse è concluso. Qualche volta le istanze cruciali si trovano tra quelle che abbiamo già notato; ma assai spesso sono nuove, e si cercano ed applicano apposta al problema in esame, e finalmente si trovano solo con grande e paziente applicazione.
La grande instaurazione, Novum Organum, II, 36, in Scritti filosofici, a cura di P. Rossi, p. 717.