Batman & Robin
George Clooney - Arnold Schwarzenegger - Uma Thurman - Chris O’Donnell - Alicia Silverstone - Elle MacPherson Sceneggiatura Regia Joel Schumacher Anno di Produzione 1997 Distribuzione Warner Bros. Durata 130’
Il processo di “fumettizzazione”
della saga cinematografica dell’uomo pipistrello è visibilmente
arrivato al capolinea con questo Batman & Robin film divertente, spettacolare
e con quel velo di noir tanto per non dimenticare l’impostazione che alla
serie aveva dato Tim Burton.
George Clooney, forse troppo bello
e troppo “gigione” nella parte assegnatagli, è un Batman meno dark
e che sembra prendere con una dose maggiore di filosofia le proprie vicissitudini,
rispetto a Michael Keaton (vero e proprio depresso cronico) e all’algido
Val Kilmer, dal carattere troppo scostante - però – per conquistare
i cuori del pubblico e delle belle donne che lo circondano. Ma il re e
la regina di questa pellicola, unici, assoluti, incontrastati sono Arnold
Schwarzenegger e Uma Thurman. Tanto è glaciale e possente il primo,
tanto è seducente e meravigliosa la seconda.
Si può davvero dire che Schwarzy abbia meritato i 25 miliardi di
lire che gli sono stati dati per girare questo film. Che dire del resto
? Effetti speciali e sonori letteralmente terrificanti, costumi e scenografie
superbe, assemblati dalla vigorosa regia di Joel Schumacher fanno di questo
Batman e Robin la vera e propria consacrazione di Batman e delle sue avventure
cinematografiche. E’ vero : la trama di questa quarta avventura dell’uomo
pipistrello è certamente scontata e - appunto - fumettistica, ma
quello che è certo è Batman dal punto cinematografico ha
trovato una dimensione intermedia e equidistante tra virtuosismi, colpi
di genio e show business.
Il mondo perduto (The lost world - Jurassic Park)
Jeff Goldlum - Julianne Moore - Richard Attenborough Sceneggiatura David Koepp Regia Steven Spielberg Durata 134’ Distribuzione UIP
“Qualcosa è sopravvissuto
!” recita il sottotitolo : “Sì, la noia !” Aggiungiamo noi, mentre
guardiamo questo film così irritante.
Chi si ricorda il seguito del primo
King Kong anni Trenta, non può non lamentarsi di una sceneggiatura
troppo semplicistica all’insegna di “Tremate i dinosauri son tornati !”,
che costringe il povero e onorevole tirannosauro rex a camminare per le
strade di San Diego, seminando terrore alla stregua di un Godzilla qualsiasi.
Un film senza umorismo, senza il
gusto della citazione, che alla fine sembra più assomigliare in
maniera del tutto involontaria a una delle tante caricature regalateci
da geni come Ed Wood e Tim Burton, più che a una seria e costosissima
produzione hollywoodiana. Però, ne Il mondo perduto sono venuti
meno anche quei pur sempre “facili” motivi di riflessione presenti in Jurassic
Park : il contrasto tra i dinosauri “cattivi” mangiatori
di carne e i “buoni” vegetariani; l’impossibilità di guidare la
natura da parte degli uomini; l’insicurezza della civiltà delle
macchine; l’ingiustizia e la crudeltà verso gli animali chiusi negli
zoo. Non ci piace la divisione caricaturale e manichea tra cacciatori cattivi
e animalisti buoni, integralisti a tal punto da volere curare un piccolo
tirannosauro ferito.
Insomma, un polpettone “jurassico”
lungo e troppo spesso noioso, rischiarato solo dall’interpretazione di
un Jeff Goldblum simpaticissimo e da effetti speciali migliorati moltissimo
dai tempi del primo film.
Marco Spagnoli
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