Ed ecco a voi, in ordine
assolutamente sparso, la III classico:
Flami (la donna dai capelli "mutevoli" - oramai gli mancano solo più il viola e il verde - imprevedibile!),
Gloria (hanno mietuto più vittime i suoi occhi che un intero esercito!),
Tita (candidata al premio Nobel per la pace per le sue capacità diplomatiche - l'unica alunna, che io sappia, buttata fuori dalla classe da un certo "Don"),
Maco (lui il premio Nobel lo prenderà perché 'sopporta' la Tita - contento lui!),
Sara (il "peperino" che sta ancora maledicendo Schumacher per aver perso il mondiale di F1 - io pure perché così non l'ho potuta vedere tutta vestita di rosso),
Donny (la "dea bendata", conosce il destino degli uomini - ci credo, è lei che estrae gli interrogati),
Bene ("Va dove ti porta il cuore", la donna degli uomini belli, dannati e persi - più son da buttare e più godono del suo favore),
Genu (l'"imperatrice", lei può dire ciò che vuole - garantisco che lo fà anche troppo spesso!),
Pezze (la donna dei "sussurri della porta accanto"),
Lili (non si calma neanche con quantità industriali di camomilla - però, nonostante tutto, è la filosofa della classe),
Dany (la donna che conquista gli uomini mostrando loro i soffitti - !!?? - e che è innamorata pazza di un suo profe - non io!),
Tista (il "Manolo" della cultura, come s'arrampica lui sui vetri non s'arrampica nessuno),
Chiara (Beatrice Untersteiner, badessa di Alberstadt - prepara delle torte al cioccolato buonissime),
Tode (la novizia - il "fiore, sbocciato tra le rocce, che non appassirà mai"),
Elena (il juke-box umano - canta anche quando non glielo chiede nessuno - la sua allegria è contagiosa: Andy, quello della ex-5A, è ormai un malato "terminale");
Questa è la piccola Elena (che tanto piccola non è più)
Andy non essere geloso tanto ormai lo sanno tutti che è "tua" (per sempre!)