Mercoledì, 9 febbraio 2000, ore 18.15, aula P 310 – SSIS

La lezione è dedicata al chiarimento di alcune questioni preliminari relative alla conduzione del modulo e alla definizione di un modello praticabile.

Quanto alle questioni preliminari, ne vengono sottolineate tre:

  1. va sottolineato il significato che oggi la didattica assume nel fare scuola. Molti contributi teorici (ad es. F. Frabboni, Didattica generale, Mondadori, Milano 1999) sottolineano:
  1. evidentemente, questo ritrovato primato della didattica nel suo statuto di scienza, se da una parte riscatta il fare scuola dal buon senso dettato dall’esperienza che spesso sfocia nello spontaneismo, dall’altra non può non fare i conti con il ritorno, nella ricerca, di prospettive neo-aristoteliche che riabilitano l’importanza della prassi (E. Damiano, Le riforme come formazione degli insegnanti, "Orientamenti pedagogici", 46 [1999], 517-526). Da questi orientamenti si ricavano alcune importanti conseguenze:
  1. questo significa che la preparazione didattica dell’insegnante dovrà prevedere la fornitura di alcuni saperi essenziali (individuazione degli scopi, articolazione dei contenuti, pianificazione delle azioni, metodi e strategie efficaci di comunicazione, parametri e modelli di valutazione), ma mettere anche in conto che questi saperi andranno pensati più che come modelli rigidi da imporre alle situazioni didattiche, come strumenti flessibili a partire dai quali leggere le situazioni e rispondere in maniera adeguata ai problemi che essi pongono.

Quale modello, allora?

L’ipotesi che proponiamo è una visione della programmazione centrata sul comprendere, secondo il modello fornito da H. Gardner in Sapere per comprendere, Feltrinelli, Milano 1999. Con questo termine si intende una logica di programmazione che:

Proviamo a vedere quali possono essere i passaggi della programmazione secondo questo modello.

Fase 1 – Si tratta del momento propedeutico alla programmazione didattica vero e proprio. In esso si tratterà di:

Fase 2 – In questa fase si tratta di definire il percorso che si dovrà seguire nella didattica, con una particolare attenzione a:

Fase 3 – Descritto il percorso, si può procedere a fornirne una definizione contestuale dal punto di vista delle competenze disciplinari coinvolte. Si tratta, in sostanza, della interdisciplinarità ai suoi diversi livelli. Più precisamente si potrà parlare di:

Fase 4 – In quest’ultima fase andranno fissate le coordinate del lavoro di valutazione. Questo significa sviluppare alcune attenzioni:

1