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Sicuramente al momento in cui leggerete questo articolo "l'Armata Brancaleone" del centrosinistra avrà indicato un nuovo presidente che però, sin dal primo giorno, non potrà che operare condizionato dalla più bieca partitocrazia, in quanto privo del suo sostegno più autorevole: "l'indicazione popolare".
La morte di Massimo Di Somma, oltre a creare un vuoto incolmabile nelle persone che hanno avuto la fortuna di conoscerlo, ha messo in evidenza la fragilità della coalizione di centrosinistra, che appare non avere quella forza e quella coesione necessaria per rispondere alle necessità di questo territorio. Con quale logica verranno affrontati gli importanti appuntamenti che aspettano questo territorio, dal Patto Territoriale, al P.U.A., dagli articoli 11 e 2 alla viabilità, ... con quella con cui è stata resa a senso unico la Via dei Pescatori?
Per cui parafrasando un noto comico credo che: "Comunque vada sarà un insuccesso".
Vorrei concludere questo mio articolo in una chiave romantica.
Alle 5 e 30 della notte tra il 16 e il 17 aprile, mentre arrivavano i dati elettorali della regione Lazio, non potevo che pensare a chi come me aspettava da anni una tale vittoria.
Il comandante Gallerati che, per il nostro Paese e la nostra idea ha sempre combattuto in prima linea, Alberto G. e Giacomo C., con i quali incontrandoci per caso una mattina a San Diego ci salutammo romanamente tra lo sconcerto generale, Albertino P. a cui come una guida spirituale mi rivolgo prima di ogni importante decisione, Luca C. che dal suo "Ciao" in impennata salutava romanamente gli astanti, Pierluigi B. Cristiano R. e Checco A. con i quali ho diviso fraternamente una vita, e tanti altri ancora che si dichiaravano di destra quando esserlo era un atto di coraggio e lealtà inimmaginabile oggi.
Incontrando Francesco Storace, tre giorni dopo la vittoria, gli ho detto in un tono molto duro: "Abbiamo una responsabilità pesantissima, dimostrare che tanti anni di lotte avevano un senso".
Lui si è voltato con il suo inconfondibile sguardo e mi ha detto: "È una vita che aspetto di dimostrarlo!"
Al lavoro, dunque, per rendere reale un sogno a lungo cullato!
Dr. Fabrizio Testa - consigliere A.N. in XIII
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