American Beauty = gran film
di Simone Navarra

I film d'oltreoceano parlano spesso della voglia di vivere, del modo in cui si interpretano i giorni, le cose che vengono.
I matrimoni, gli amori, i dolori, le gioie tutto è compreso in queste interpretazioni delle realtà.
Se riescono bene sono dei capolavori, se vanno così così si possono vedere e si può ben dire che nella media prodotta sono dei grandi film.
Questo è il caso di American Beauty, tragedia familiare che mescola il grottesco con il tragico, con il comico, con il poetico.
Il risultato è un poco svenevole ma funziona, specie per la bella prova offerta dagli interpreti.
Un padre in crisi, che ha smarrito come tanti la voglia di andare avanti, un giorno, a un anno dalla sua morte, decide di dire "no", di ribellarsi, anche se a modo suo.
Ce lo dice lui stesso, con una voce calda da spot appena ci si è accomodati sulle poltroncine della platea.
Non bisogna preoccuparsene, per assurdo quasi si dimentica alla fine il presagio iniziale e si crede, con sincerità, che l'epilogo possa essere diverso.
Tornando a pensare a quel che questo tipo di cinema evoca e mette in gioco, oltre i grandi incassi al botteghino, è necessario forse soffermarsi su quei rapporti che passa al microscopio.
Moglie-marito, genitori-figli, amici e partner.
Volutamente estremi perché più riconoscibili, più facili da interpretare, rappresentano lo spaccato di luoghi che non comunicano più.
Non si piacciono, non si sopportano, non si vedono. Le mogli sono diventate troppo mogli perdendo tutta le forza delle ragazze che erano state; i figli - le belle figliole in particolare, a forza di aspettare a occhi chiusi il grande amore, vanno incontro a scontri frontali con la realtà; gli amici sono compagni d'occasione, buoni per dividere il conto della pizza e degli anni che la vita impone.
Tutto brutto, sembra. Il fatto che la fila davanti alle sale abbia sconvolto le previsioni e fatto felice la casa di produzione, significa qualcosa .
Si cerca di capire, di capirsi, pure pagando un biglietto. L'aver scatenato questa volontà, questa bella volontà è il miglior premio per il regista, per gli autori.

Le Recensioni
Somm. Feb. '00 - N° 38

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