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La perdita assume toni ancor più gravi se si pensa che Giuseppe Gallerati è stato uno dei più tenaci nemici della speculazione sul nostro territorio.
Esempio ne è la sua decisione di denunciare personalmente i liquidatori della S.G.I. per la vicenda della vendita all'asta del nostro verde. Approfitto di queste pagine per chiedere al Comandante Gallerati di tornare sui suoi passi e non dimettersi. Detto questo credo sia importante raccontare anche il resto della riunione.
Dopo una introduzione del Presidente si sono susseguiti una serie di interessanti interventi tesi a migliorare il nostro territorio, a questo è seguito uno stimolante dibattito che però non mi ha ancora chiarito un'importante questione: si è fatto tutto il possibile, allora come oggi, per eliminare dalla nostra testa questa "spada di Damocle" rappresentata dalla perdita del possesso delle opere accessorie ?".
Cercherò di spiegarmi meglio. L'On. De Meo, durante l'ultima riunione, ha affermato di aver parlato con l'assessore Montino che gli ha assicurato tutto l'impegno per risolvere il nostro problema.
Ora, non occorre arrivare ai "taglianastri" per risolvere la questione, infatti, fermo restando la gestione del Consorzio di Casalpalocco sia per le spese ordinarie che per quelle straordinarie, la Circoscrizione ha competenza per votare l'applicazione dell'art. 3 della convenzione tra la Società Generale Immobiliare ed il Comune di Roma (questo concede la facoltà al Comune di acquisire gratuitamente ed in qualsiasi momento il verde, le opere accessorie, le strade, ecc. di Casalpalocco).
Questo però non è successo e mentre l'assessore affermava una volontà i suoi colleghi di partito votavano contro un ordine del giorno (proposto da me e dal consigliere Solvi) che andava in questa direzione e che avrebbe messo in ginocchio tutti coloro che vedono il nostro territorio come una mucca da mungere.
Chiedo perciò al l'On De Meo di fare tutte le pressioni possibili sulla maggioranza "comunista" di questa circoscrizione affinchè venga approvato l'art 3 della convenzione tra la Società Generale Immobiliare ed il Comune di Roma e qualora questa sia sorda alla richiesta di rendere pubblico questo atteggiamento.
Dr. Fabrizio Testa - consigliere A.N. in XIII
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