Il lupo perde il pelo....
del Dr. Fabrizio Testa

Cari lettori, vi voglio raccontare come pur cambiando nome i "comunisti" restino sempre tali.
Il 16 ottobre il consigliere Solvi ed io abbiamo presentato un ordine del giorno in cui chiedevamo al Comune di applicare l'art.3 della convenzione tra la Società Generale Immobiliare ed il Comune di Roma (che concede al Comune la facoltà di acquisire gratuitamente ed in qualsiasi momento il verde, le opere accessorie, le strade, ecc. di Casalpalocco).
Chiedevamo in altre parole che tutto ciò che rende così bella Casalpalocco diventasse proprietà del Comune di Roma, fermo restando la gestione del Consorzio di Casalpalocco sia per le spese ordinarie che per quelle straordinarie.
Questo per evitare pericolose speculazioni private sul nostro territorio.
Infatti non tutti sanno che il verde di Casalpalocco, così come le opere accessorie, appartengono ad un privato che ha acquistato 22 ettari di terreno per circa 260.000.000.
Questo privato potrebbe e sottolineo potrebbe farne un uso "particolare".
Perché quindi non mettersi al riparo da sorprese e passare gratuitamente la proprietà del nostro verde al Comune di Roma.
Sottolineavamo infatti come non sarebbe cambiato nulla rispetto ad oggi se non l'eliminazione di questa "spada di Damocle" dalla nostra testa.
Si sono invece succeduti, da parte della sinistra, una serie di interventi tutti tesi a sottolineare come il nostro (Casalpalocco-Axa) sia un quartiere che già troppo ha ricevuto dal Comune di Roma (?) e che quindi prima di intervenire sul nostro bisognava intervenire su tutti gli altri quartieri della zona.
Nonostante cercassimo di far capire che chiedevamo una difesa del nostro verde rispetto ad un'eventuale speculazione, i rappresentanti dei DS compreso il presidente, di Rifondazione Comunista e dei Verdi (meno male che dovrebbero difendere il verde) e parte dei Popolari hanno bocciato il nostro ordine del giorno (a favore hanno votato i consiglieri di AN, CCD, Solvi e Renzo Pallotta).
Ricordo ai consiglieri della sinistra che se qualcosa funziona nei nostri quartieri, questo lo si deve ai Consorzi che noi salatamente paghiamo e non al Comune di Roma. Il prossimo mese, avendo noi richiesto il voto nominale, vi comunicherò i nomi sia dei consiglieri della maggioranza che hanno votato contro che quelli a favore, in quanto è giusto che ognuno si assuma le sue responsabilità.
E ora un breve commento sull'esito del referendum.
È proprio vero l'Italia è il paese dei "pentiti"! Dopo appena 30 secondi dalla chiusura dei seggi, da parte della sinistra, c'è stato un "fuggi-fuggi" vergognoso.
Se è vero che la vittoria ha molti padri mentre la sconfitta è orfana, questa volta almeno un padre ce l'ha e sono tutti coloro che, come me, hanno creduto sinceramente in questa battaglia per il cambiamento.
Io credo che ci siano due modi di fare politica: quello clientelare, dove si è disposti a vendere anche le proprie idee (magari per due fontanelle) e quello ideale dove non si rinnegano idee ed ideali.
Io oggi più di ieri resto convinto, pur nel rispetto del risultato elettorale, che lo strumento circoscrizione, con le attuali competenze, sia assolutamente insufficiente a governare questa città.

Dr. Fabrizio Testa - consigliere A.N. in XIII

Maggioranza e opposizione
Il decentramento
Somm. Nov. '99 - N° 35

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