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I  PARTI

 

 

 

Statua di un guerriero parto, proveniente da Hatra. (Prima metà del II sec. d.C.) Museo di Bagdad

 

 

 

 

Graffiti rinvenuti a Dura Europos rappresentano due cavalieri parti: il primo con armamento pesante (sx), il secondo con armamento leggero (dx)

 

 

 

 

Particolare della corazza della statua di Augusto a Prima Porta. La scena commemora la restituzione,avvenuta nel 20 d.C, delle  spoglie e delle tre insegne romane perdute contro i Parti   Le tre insegne cui accenna Augusto furono quelle perdute dai romani in epoca repubblicana. In particolare si allude alle sconfitte subite dall’esercito di Crasso nel 53 a.C., di Decidio Saxa nel 40 a.C. e di Marco Antonio nel 36 a.C. Questa vicenda della restitutio viene ricordata dallo stesso Augusto nelle  Res gestae (29,2) e in Svetonio, (Augusto, 21) 

 

 

 

 

Scena relativa alle guerre partiche. Da un rilievo del monumento trionfale di Lucio   Vero posto ad Efeso. Kunsthostorisches Museum (Vienna)

 

 

 

 

L'arco di Settimio Severo fu eretto nel 203 d.C. Degni di nota sono i quattro grandi rilievi posti sui fornici minori relativi alle campagne di Settimio Severo vs. i Parti.

 

 

 

NOME:Iscrizione posta sui due lati dell'attico dell'arco di Settimio Severo. 

DESCRIZIONE E STORIA: In origine nella quarta riga vi era un'iscrizione dedicata a Geta "P[ublio].Septimio Getae nobilissimo Caesari" ricavabile dagli altri fori presenti nel marmo che non coincidono con quelli successivi. La riga in questione dopo l'uccisione di Geta(212 d.C.) da parte del fratello (Caracalla) venne cancellata  e sostituita dalla seguente: OPTMIS FORTISSIMISQUE PRINCIPIBUS.

TRADUZIONE: "Il Senato e il Popolo Romano dedicano [questo arco] all'imperatore Cesare Lucio Settimio Severo, figlio di Marco Pio, Pertinace, Augusto, padre della patria, Partico, Adiabenico, Pontefice Massimo, ricoprì la potesta tribunizia per undici volte, acclamato imperatore per undici volte, console per la terza volta, proconsole; e all'imperatore Cesare Marco Aurelio Antonino [Caracalla], figlio di Lucio, Augusto, Pio Felice,ricoprì la potesta tribunizia per sei volte, console, proconsole, padre della patria, ottimi e fortissimi principi, per aver salvato lo stato e ampliato il dominio del popolo romano e per le loro insigni virtù, in patria e all'estero", testi in COARELLI, cit.

 

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