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[LaRedO]
La Redazione dell'Opificio

Altre parole

di Writer, Alessio e Solaris


Sesso Story di Zireux

Il contributo di Zireux è una barzelletta, anche piuttosto stantia, da cui possiamo derivare la conclusione che la malizia è negli occhi dell'osservatore .
La risposta di Randy è simpatica e sferzante, ma senza pretese.
Ma si erano già impegnati parecchio in precedenza.

"Writer"


(P-C) Ombre di fumo di Geremia from Imola

Ecco un' opera del nostro cantastorie Geremia da Imola.

Nell'agonia lenta di una sigaretta
accendo il tuo ricordo,senza fretta.

Cosi' comincia questo blues triste, questa

storia ormai finita,e male

che Geremia ci propone con la sua solita bravura. E' la solita storia dell' amore terminato e rimpianto, ma Geremia riesce a proporcela in maniera sentita, senza scadere in luoghi comuni e frasi troppo ricercate. Perche' Geremia e' chiaramente il poeta della gente comune: parole semplici ed intense, sentimenti forti e vissuti, ma anche poesia, leggera e piacevole, come nel ritornello:

A chi sorridi,adesso,dolce Luna
di notti a letto e bicchieri fino al sole?
Si vive poche volte,forse una....
si campa troppe volte,soli e male.

Una bella canzone, senza dubbio. E speriamo che alla prossima convention Geremia ce le faccia sentire tutte...

Alessio Quirino


(P-C) Rabbia di Geremia from Imola

RABBIA

Geremia scrive canzoni che toccano, questa e' un' altra di quelle canzoni. Forse non e' al livello di "Ombre di fumo", ma e' ugualmente sentita.

Non esiste una ragione
per resistere di più:
questa parte da comparsa
l'hai voluta e scritta tu;

La voglia di cambiare, di uscire dalla solita vita e' il tema di questa canzone piena di

Rabbia! che esplode dentro
[...]
Rabbia! Questa forza che trasforma!
Questo grido che risveglia
L'uomo che risorgerà!!

Molto bella, anche se non riesco ad immaginarla musicata. Geremia, o mi mandi una cassetta o piango :-))
Bravo.

Alessio Quirino


CONTINUA senza libidine di Prospero Pirotti

Se Giovenale capitasse nel nostro secolo, le "Satire" da 16 -quante ne riportano i Codici, diventerebbero 17 e cosi, presumiamo, all'incirca,suonerebbe :

Mi dispiace, ma di Giovenale non ho letto nulla...
... pero' sinceramente, il tuo scritto non mi dice niente. E' come se tu avessi preso una manciata di pensieri e li avessi buttati li', a casaccio: non c' e' continuita', non c' e' un filo logico, non concludi, salti da un argomento all' altro...
Magari se tu lo postassi tutto in una volta...

Alessio Quirino


"Ode al Cimbidium" di Randy

La bocca aperta in urlo, con labbra cerulee e screzi di languidita' immacolata. Il pistillo umido come una lungua affusolata, puntata come un'accusa verso l'orizzonte. Gocce zuccherine attorno alla corolla, a testimonianza di una lussuria appena accennata. Sul bordo dei petali un richiamo dei sensi fatto di umide rotondita' e fragili carezze filiformi.
La bocca aperta in un urlo, chiama a se' la vita prima che il tramonto vada a posare una lapide nella sua caduca florescenza.

Questo componimento in prosa mi ricorda tanto la danza erotic-carnivora delle orchidee in The Wall, dei Pink Floyd. Turgide rotondità , voluttuosi incontri e tumescenze (aih!) sadomaso su qualche petalo per una metafora floriforme...che non sia stato Randy lo sceneggiatore del vecchio, grande, film? Rivedere per ipotizzare...please

P.S. Questa bocca, non urla un pò troppo?!

Solaris


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