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![]() La Redazione dell'Opificio |
Finche' un giorno, qualcuno scrisse: *Chi vuol far parte della redazione,
metta il dito qui sotto*. Undici dita si sono raccolte, e poi altre si sono
aggiunte, e altre ancora si aggiungeranno, perche' l'unico requisito per
entrare e' volerlo fare.
Ci voleva la mitica Convention, per mettere in moto un meccanismo, il cui
volano ha effetto ancora oggi.
E' per questo che Ias e' cambiato? Non lo so: io non c'ero, a Roma il 5
settembre.
Di certo oggi il gruppo e' attivo, spesso anche troppo vivace, e il contatto
scrittore-lettore non manca. La *prova* che la nostra esternazione non e'
andata perduta nel vuoto del cyberspazio c' e', e per qualcuno fin troppo
tangibile.
Allora, davvero abbiamo bisogno di una redazione?
Siamo qui per scrivere liberi, per leggere quel che ci pare, e commentare se
ne abbiamo voglia. Questo vale piu' o meno per tutti noi, dal massimo top
poster al timido lurker, che apre ias solo ogni tanto.
Ci lasciamo guidare dalla nostra fantasia, non vogliamo schemi
precostituiti, regole ferree o qualcuno che ci dica come fare.
E allora, perche'?
La risposta, io spero, e' nelle pagine che seguono, che sono state impegno e divertimento per chi le ha composte, forse saranno stimolo e passatempo per chi le leggera', di certo qualcosa da imparare per tutti quanti. Non sappiamo neanche noi se questo numero zero sara' il primo di una lunga serie, o un esperimento concluso in se stesso. Non sappiamo se e quando uscira' il prossimo numero, ne' chi avra' tempo e voglia di metterlo insieme. Cosi' funziona questo incontrollabile, anarchico, affascinante mondo di usenet.
E con questo Bianca, direttore per caso e per amore, si prende il privilegio
di ringraziare qui, davanti a tutti, quel manipolo di eroi che l'ha seguita,
anche se lei stessa non sapeva dove andare ne se mai sarebbero arrivati.
E' stata un'esperienza di grande, grandissima soddisfazione.
Buona lettura
Bianca