Il sapere ermetico deriva da Ermete
Trismegisto, i cui scritti erano stati trovati nel medioevo e
tradotti da Marsilio Ficino.
Questi scritti permeavano di magia, di platonismo nella
conoscenza della natura, di un sapere che solo pochi eletti
potevano comprendere.
Così si forma tutta una corrente di alchimisti, filosofi
naturali, scienziati (tutte figure che al tempo si intersecavano
profondamente tra loro) che cercavano di non divulgare il loro
sapere al popolo ignorante, ma di farlo circolare solo in ambiti
ristretti, dentro delle élite.
Questo tipo di sapere non viene reso di difficile comprensione
per la grande complessità dei temi trattati, ma perchè i
filosofi-scienziati ermetici scrivevano in un linguaggio fatto di
simboli e parole che solo loro stessi erano in grado di decifrare
(un linguaggio paragonabile a quello della carboneria del 19°
secolo).
In questo modo si formava un' elite di sapienti detentrice del
sapere che impediva la conoscenza e la divulgazione delle teorie
innovative e del progresso e che sarà molto combattuta da Bacone
che farà in modo di creare un metodo che possa essere compreso e
usato da tutti e che scriverà in latino, l'inglese del suo
tempo, in modo tale da avere la massima divulgazione delle sue
conoscenze.