Lo specchio incantato

 

Gli idoli che occupano la mente umana sono o acquisiti o innati. Gli acquisiti giungono alla mente degli uomini o dalle opinioni e dalle sètte dei filosofi o dalle cattive regole delle dimostrazioni. Gli innati ineriscono alla natura dello stesso intelletto che, molto più del senso, è proclive all'errore. Per quanto infatti gli uomini si compiacciano con se stessi e finiscano per ammirare o addirittura per adorare la mente umana, è tuttavia cosa certissima quanto segue: come uno specchio ineguale altera i raggi delle cose secondo la sua figura e la sua sezione, così la mente umana, impressionata dalle cose attraverso i sensi, introduce e mescola senza fedeltà alcuna la propria natura alla natura delle cose quando forma e organizza le sue nozioni. [...]

Chiarite queste cose e dopo che finalmente sarà apparso chiaro che cosa proviene dalla natura delle cose e che cosa dalla natura della mente, riteniamo di aver preparato e ornato, sotto gli auspici della bontà divina, il talamo per le nozze della mente e dell'universo. E l'augurio del canto nuziale sia che da questo connubio nascano aiuti per gli uomini e una stirpe di inventori che riescano a dominare e ad alleviare, almeno in parte, i bisogni e le miserie degli uomini.

Instauratio Magna, Divisione dell'opera, in Opere filosofiche, pp. 536-537.

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