Piazza Saffi "2 maggio 1998"

 

(preparativi per l'estricazione del secondo ferito) ANCHE IN QUESTO CASO SI POSSONO NOTARE LE DIFFICOLTA' DI INTERVENTO CHE SI INCONTRANO IN UN'AUTO SINISTRATA SPESSO RIDOTTA NELLA SUA VOLUMETRIA INTERNA PER QUESTO E' NECESSARIO CREARE DEGLI AMPI SPAZI UTILIZZANDO LA FORZA DIROMPENTE DELLE CESOIE PNEUMATICHE QUESTI SPAZI DEVONO CONSENTIRE L'INGRESSO SICURO DEL PERSONALE E L'ESTRAZIONE DEL FERITO CON LA MASSIMA PROTEZIONE E TUTELA DELLA COLONNA VERTEBRALE

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(estricazione del secondo ferito con la collaborazione dei VF) POSIZIONATA LA BARELLA VENGONO RISPIEGATE ANCORA UNA VOLTA LE RISPETTIVE MANOVRE A TUTTO IL PERSONALE E' IMPORTANTE INFATTI ,VISTA LA PATOLOGIA DEL PAZIENTE, CHE TUTTO SIA PREVISTO E VERIFICATO .ANCHE IN QUESTO CASO SARA' NECESSARIA LA COLLABORAZIONE DEI VIGILI DEL FUOCO INFATTI SOLO MOLTE BRACCIA CHE SIANO ALLENATE A LAVORARE INSIEME PERMETTANO DI ESPLETARE QUESTA DIFFICILE MANOVRA CON SUFFICENTE SICUREZZA

SI COMPLETANO ANCHE IN QUESTO CASO LE FASI DI STABILIZZAZIONE SECONDO LE DIRETTIVE MEDICHE PRECEDENTEMENTE RICEVUTE piaz12.jpg (48801 byte)

(arrivo della terza ambulanza CRI 451 e trasporto del secondo ferito verso il Pronto Soccorso) NEL FRATTEMPO UNA TERZA AMBULANZA , RICHIESTA DAL MEDICO GIUNGE SUL LUOGO DELL' EVENTO PER RACCOGLIERE IL FERITO CHE ERA STATO GIUDICATO TERZO NELLA SCALE DELLE PRIORITA' IN QUANTO LA SUA PATOLOGIA ERA MENO GRAVE DI QUELLA DEGLI ALTRI FERITI. A QUESTO PUNTO IL VIGILE DEL FUOCO CHE ERA STATO ASSEGNATO AL SUPPORTO SANITARIO E DI SICUREZZA , AD ESEMPIO PER INTERVENIRE RAPIDAMENTE SU UN EVENTUALE PRINCIPIO D'INCENDIO DELL'AUTO O UN' AGGRAVAMENTO O PERDITA DI COSCIENZA DEL FERITO PUO' RIAGGREGARSI AL SUO GRUPPO

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INTANTO SI SONO COMPLETATE LE FASI DI VALUTAZIONE, CONTROLLO, FISSAGGIO DELLE CINGHIE, COPERTURA DELL'INFORTUNATO E CARICAMENTO NELL' AMBULANZA DEL SECONDO FERITO NESSUNA AMBULANZA PUO' PARTIRE SENZA SAPERE PRIMA ESATTAMENTE LA SUA DESTINAZIONE E SOPRATTUTTO SENZA CHE IL RESPONSABILE ABBIA DATO ALL' L'ULTIMO EQUIPAGGIO TUTTE LE NECESSARIE DIRETTIVE

(si completano le operazioni di soccorso al terzo ferito) L'EQUIPAGGIO SANITARIO INIZIA L'IMMOBILIZZAZIONE DELLE FRATTURE AL TERZO FERITO. VENGONO POSIZIONATI IL COLLARE CERVICALE ED IDONEE STECCO BENDE SUGLI ARTI FRATTURATI CONTEMPORANEAMENTE SI RIPETONO TUTTE LE VALUTAZIONI RICHIESTE DAI PROTOCOLLI OPERATIVI SI PREDISPONE LA BARELLA A CUCCHIAIO E SI SPIEGANO LE RISPETTIVE MANSIONI E MANOVRE DI INTERVENTO VENGONO AFFERRATE LE GAMBE ED IL CORPO ED A QUESTO PUNTO, AL VIA VIENE ESTRATTO IL FERITO

IL FERITO VIENE CARICATO SULLA BARELLA, SI COMPLETANO LE STABILIZZAZIONI, PROCEDE AI FISSAGGI DEFINITIVI, SI COPRE E SI CARICA SULL' AMBULANZA

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(pulizia della sede stradale prima della partenza) l VIGILI DEL FUOCO PROCEDONO ALLA MESSA IN SICUREZZA DELLE AUTO ALLA RACCOLTA DEI ROTTAMI ED AL RIPRISTINO DEL LORO FURGONE POLIVALENTE .L 'EQUIPAGGIO DELL'AMBULANZA CHE HA GIA' PROVVEDUTO ALLA RACCOLTA DEI PRESIDI SANITARI E DEI RIFIUTI RIMASTI SUL LUOGO E PARTE VERSO IL PRONTO SOCCORSO CHE GLI E' STATO ASSEGNATO.

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